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Vigili del Fuoco, Fns Cisl: "Abbiamo bisogno di mezzi e di personale"

Le rivendicazioni del sindacato

Il sindacato Fns Cisl torna sul tema dei mezzi e del personale dei Vigili del Fuoco di Parma con una nota, all'interno della quale descrive e denuncia le condizioni di lavoro e

"Ai Vigili del fuoco di Parma -si legge in una nota- servono nuovi automezzi e personale. In particolare delle cosiddette APS (Autopompe serbatoio, che è il mezzo polivalente maggiormente utilizzato per quasi tutti gli interventi) la cui età degli 8 veicoli in forza al comando, vede la loro età oscillare tra il 1990 e il 2011, ma anche di una autoscala, questa in sostituzione o meglio in aggiunta all’unica attualmente in dotazione per tutta la provincia ed in servizio dal 1996, quindi ormai vecchia di 20 anni. 

Anche i mezzi fuoristrada 4X4 necessitano di un loro rinnovamento visto che si tratta per la maggior parte di veicoli la cui media di età va dal 1997 al 2005 e dove solamente i nuclei SAF e Cinofili hanno mezzi più recenti (comunque del 2009 e 2010), per non parlare dell’unico autocarro antincendio boschivo 4X4 a disposizione che risale al 1986, quindi 33 anni. Così come manca un furgone 4X4 specifico per l’utilizzo da parte delle squadre SAF cioè il Nucleo Speleo Alpino Fluviale.

Il problema, ormai cronico, viene nuovamente evidenziato dalla Fns Cisl di Parma, secondo cui la situazione sta diventando sempre più insostenibile e dove l’organizzazione interna del comando fatica a far fronte a problematiche sempre più pressanti dove peraltro vi
è bisogno di maggiori fondi per le riparazioni che vengono assegnati dagli uffici superiori e cioè Direzione regionale e Ministero dell’Interno.

Infatti, vengono inviati sempre più frequentemente mezzi in officina per riparazioni di vario genere con relativi tempi di attesa, limitando notevolmente l’attività di soccorso alla cittadinanza, spesso restano in servizio su Parma solo 2 autopompe quando per necessità operative ce ne dovrebbero essere il doppio, quindi 4, mentre nei distaccamenti 1 rispetto alle 2 ritenute necessarie, senza contare gli impegni istituzionali derivanti dall’espletamento dei servizi di vigilanza nei luoghi dove è previsto l’utilizzo di un mezzo antincendio (teatri e fiere).

Il Comando cerca di tamponare il problema con una struttura interna che riteniamo vada modificata e migliorata in termini di organizzazione e pianificazione peraltro più volte richiesta e non ancora affrontata esaurientemente, anche se l’unica soluzione che ci appare efficace attualmente, è quella rappresentata dall’assegnazione di nuovi mezzi, oltre a maggiori fondi per mantenere in servizio quelli che ancora possono essere impiegati secondo un ragionevole e ponderato rapporto tra spesa e resa, anche perché risulta impensabile la totale sostituzione dell’attuale parco macchine. 

Si tratta quindi di richieste normali e doverose per poter permettere una corretta ed adeguata offerta del servizio caratterizzata da efficacia ed efficienza, per fare questo abbiamo però bisogno di mezzi ed attrezzature di soccorso più moderne e gestite da una struttura diversamente organizzata e pianificata. Quanto agli organici, il comando di Parma si trova nuovamente in carenza di personale dedicato al soccorso, mancano complessivamente 27 unità che pregiudicano fortemente la capacità operativa con una drastica riduzione delle squadre da intervento (praticamente una squadra per turno di servizio) senza considerare l’ormai nota esigenza di un distaccamento a Fornovo Taro più volte esplicitata pubblicamente per una maggiore capillarità sul territorio provinciale.

Ma non solo, anche il personale amministrativo tecnico informatico risulta insufficiente, non c’è per esempio da più di un anno alcun tecnico informatico che possa provvedere alla gestione e manutenzione della rete informatica e dei software e hardware in dotazione che sono ormai alla base, anche da noi, dell’attività lavorativa e paradossalmente devono farli venire al bisogno dai comandi vicini quando disponibili. 

Su queste problematiche, la FNS CISL di Parma auspica pertanto una netta condivisione facendo pubblico appello alle Istituzioni locali e nazionali oltre che alla politica che rappresenta il territorio. Questo, nell’interesse generale della collettività e del servizio essenziale di soccorso pubblico reso dai Vigili del Fuoco".

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