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Domenica, 4 Dicembre 2022
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Villa Verdi, la Regione ribadisce la propria disponibilità per salvaguardare un patrimonio europeo

Stamattina sopralluogo del ministro Sangiuliano. Chiusa dal 1° novembre, la casa museo di Giuseppe Verdi è destinata alla vendita all’asta a causa dei dissidi fra gli eredi

Un sopralluogo nella residenza dove visse per circa cinquant’anni il grande compositore, a Villanova d’Arda, nel piacentino: l’ha effettuato stamani il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, insieme all’assessore regionale alla Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori. Presenti anche Maria Luisa Laddago, soprintendente Abap Parma e Piacenza, Romano Freddi, sindaco di Villanova d’Arda, Antonio Lucio Garufi, prefetto di Parma, Stefano Nevicati, sindaco di Busseto, e Monica Patelli, presidente della provincia di Piacenza.

“Desidero ringraziare innanzitutto il ministro che ha effettuato in tempi rapidi un sopralluogo in quello che è un patrimonio non solo degli italiani, ma dell’intera Europa. La posizione del ministro coincide con ciò che la Regione ha manifestato ormai mesi fa. Ribadiamo che siamo pronti a farci carico di ciò che ci compete, per esempio garantendo l’apertura al pubblico di questo straordinario rifugio dove il Maestro coltivava la sua arte- ha dichiarato l’assessore Mauro Felicori-, da noi censito tra le realtà dell’Emilia-Romagna interessate dalla legge regionale che mira al riconoscimento e alla valorizzazione delle ‘Case e studi delle persone illustri. Ora- aggiunge Felicori- occorrerà intervenire quanto prima per tutelare l’intero complesso: condividiamo inoltre il più vasto progetto di rilancio e valorizzazione di tutti i luoghi verdiani”.

Villa Verdi
Chiusa dal 1° novembre scorso, la casa museo di Giuseppe Verdi è destinata alla vendita all’asta a causa dei dissidi fra gli eredi. Situata nella frazione di Sant’Agata di Villanova, è stata voluta dal compositore come residenza dove tornare dagli impegni in giro per l’Europa. Era il luogo da cui amministrava le sue terre, i vigneti, l’allevamento di cavalli e le stalle. Della tenuta, ampliata e sistemata nel 1849, è stata visibile sino a pochi giorni fa solo una parte dell’edificio: la stanza di Giuseppina Strepponi (seconda moglie di Verdi), con gli arredi originali, la camera da letto-studio di Verdi, e altre due sale dove si conservano documenti, fotografie e copie di opere verdiane. La villa è circondata da un grande parco progettato dal compositore.

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