Animal voice

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San Valentino nel segno di Lilli e il Vagabondo

Il 14 febbraio, per antica tradizione festività degli innamorati, è un'occasione per celebrare l'amore e le forme di affetto incondizionato rivolte a chiunque si voglia, amici, famigliari ed anche ai propri animali domestici

“Per San Valentino la primavera sta vicino” è uno dei proverbi legati al 14 febbraio e, in effetti, dopo il “grande freddo” e le nevicate cha hanno sommerso anche Parma, non manca molto al 21 marzo. Comunque il 14 febbraio, San Valentino, è la giornata degli innamorati celebrata in gran parte del mondo (soprattutto Europa, America ed Estremo Oriente), in cui si usa scambiarsi “valentine”, bigliettini d’amore a forma di cuori stilizzati o di altre che richiamano l’immagine di Cupido con arco e frecce. La festività, istituita nel 496 da Papa Gelasio I, prende il nome dal santo e martire cristiano San Valentino, appunto, ma la pratica incentrata sullo scambio di messaggi d’amore risale all’alto Medioevo e sembra essere riconducibile al circolo di Geoffrey Chaucer in cui prese forma l’amor cortese. I Benedettini, tramite i loro monasteri, essendo stati affidatari della Basilica di San Valentino a Terni dal VII secolo, contribuirono alla sua diffusione ma è, soprattutto, dal XIX secolo che la tradizione ne ha alimentato la produzione industriale e la commercializzazione su vasta scala, infatti, oggi, nella giornata del 14 febbraio, che inizia ad essere pubblicizzata settimane prima con spot pubblicitari e slogan amorosi sulle vetrine dei negozi, i ristoranti, luoghi perfetti per momenti all’insegna del romanticismo, propongono menù di coppia senza far mancare il rincaro sul normale costo della cena. La Greeting Card Association ha stimato, inoltre, che ad essere spediti sono circa una miliardo di biglietti di auguri, quantitativo che colloca il San Valentino al secondo posto dopo le festività natalizie. La più antica “valentina”, le cui tracce risalgono al XV secolo, fu scritta da Carlo d’Orléans all’epoca rinchiuso nella Torre di Londra dopo la sconfitta nella battaglia di Agincourt (1415), in cui si rivolge alla moglie: “Je suis desja d'amour tanné, ma tres doulce Valentinée (…)”. Oggi, oltre a cartoline d’amore, c’è anche lo scambio di regali, scatole di cioccolatini, mazzi di fiori o gioielli, e l’intenzione di festeggiare ritagliandosi uno spazio, proprio in questa giornata, per celebrare il proprio amore. Ma il San Valentino, visto nella sua forma più pura, è anche un modo per festeggiare l’affetto rivolto a chiunque si voglia, ad un amico, ad un familiare o al proprio animale, e non c’è nulla di meglio dell’immagine del bacio romantico più famoso della storia del cinema Disney, che ritrae Lilli e il Vagabondo, a dimostrare che l’amore può essere manifestato in forma semplice e straordinaria.

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Vivo a Parma e vorrei diventare scrittrice. Amo gli animali sin da quando ero bambina, e crescendo ho imparato che l'animalismo è una prospettiva migliore tramite cui vivere il mondo, perché insegna a rispettare ogni essere vivente. Fortemente impegnata in questo campo come volontaria E.N.P.A., vivo insieme a Totoro e Takechi, non solo conigli, ma veri e propri compagni di vita

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