Animal voice

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Per E.N.P.A. lo zoo di Copenaghen “è un mattatoio”

Dopo la vicenda di Marius, lo zoo di Copenaghen torna al centro delle polemiche per aver eseguito la condanna a morte di quattro leoni

Dopo la vicenda di Marius, lo zoo di Copenaghen torna al centro delle polemiche per aver eseguito nei giorni scorsi la condanna a morte di quattro leoni. “A causa del comportamento naturale dei leoni, lo zoo ha dovuto applicare l’eutanasia a due leoni anziani e a due piccoli che non erano abbastanza cresciuti da sopravvivere da soli”, e che inevitabilmente “sarebbero stati uccisi dal nuovo maschio”, scrive in una nota la direzione. Perlomeno questi animali non sono stati dissezionati davanti ad un pubblico. Lo zoo danese ha spiegato che non si è riuscito a collocare altrove gli animali, ma paradossalmente è prevista l’introduzione di un nuovo leone maschio a contatto con due leonesse in età riproduttiva.  Il direttore della struttura, Steffen Straede, nelle scorse settimane è stato bersaglio di biasimo da parte di organizzazioni animaliste e dell’opinione pubblica poiché decise di sopprimere Marius, un piccolo di giraffa di 18 mesi, ucciso con un colpo di pistola e poi dato in pasto ai leoni sotto gli occhi di spettatori e bambini. La giustificazione? “Le regole europee su giardini zoologici e acquari stabiliscono che si deve evitare la consanguineità”. Secondo l’Ente Nazionale Protezione Animali: “Più che uno zoo la struttura di Copenaghen sembra essere diventata un mattatoio. A quale risibile pretesto ricorrerà ora nel disperato tentativo di salvare la faccia di fronte all’opinione pubblica internazionale? Con una deprecabile operazione di maquillage linguistico, la struttura, che ha definito la soppressione dei cuccioli come eutanasia vorrebbe quasi lasciare intendere che gli animali sarebbero stati uccisi per nel loro stesso interesse…”. E.N.P.A. chiede a tutti i futuri candidati al Parlamento europeo “di fermare la barbarie e di porre fine alle strutture di cattività in tutta Europa”. Uccisioni come quelle perpetrate in Danimarca non sono più tollerabili e sono in palese conflitto con l’idea di civiltà di cui l’Europa intende farsi portatrice.  

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Vivo a Parma e vorrei diventare scrittrice. Amo gli animali sin da quando ero bambina, e crescendo ho imparato che l'animalismo è una prospettiva migliore tramite cui vivere il mondo, perché insegna a rispettare ogni essere vivente. Fortemente impegnata in questo campo come volontaria E.N.P.A., vivo insieme a Totoro e Takechi, non solo conigli, ma veri e propri compagni di vita

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