Avventure al super

Sono ancora sconvolta da cosa mi è successo domenica: ero in casa con la Prima (che ha ancora la gamba mezza sciancata per via dell’operazione al femore) quando mi è venuta un’improvvisa voglia di spaghetti con le acciughe e i capperi.

Sono ancora sconvolta da cosa mi è successo domenica: ero in casa con la Prima (che ha ancora la gamba mezza sciancata per via dell’operazione al femore) quando mi è venuta un’improvvisa voglia di spaghetti con le acciughe e i capperi. Allora ho chiesto alla Prima se me li preparava, ma lei mi fa: “Guardi signora Ludo che in casa non abbiamo i capperi”, Allora le dico: “Non c’è problema Prima chiamo in gastronomia e mi faccio portare direttamente gli spaghetti con le acciughe e i capperi!”. A volte non capisco proprio perché si fa tanti problemi quando è così facile prendere il telefono e fare una chiamata. Ma lei mi fa notare che è domenica, e le gastronomie sono chiuse. Però è aperta la Coop. Cosa???? La Coop???? Cioè io dovrei mettere piede alla Coop? Non se ne parla neanche. Ma alla fine ci sono dovuta andare, perché avevo proprio troppa voglia di spaghetti con le acciughe e i capperi . Mi sono bardata in modo da non essere riconosciuta (a parte che la gente che frequento io non frequenta certo i supermercati), con cappello, occhiali sa sole e impermeabile lungo. Arrivo, entro, e mi trovo di fronte un numero infinito di corridoi pieni di gente di tutti i tipi, pieni di carrelli straripanti di beni di ogni genere, la musica, la voce al microfono per chiamare le casse, bambini che urlavano, un brusio indescrivibile…. Mi sembrava di essere in un girone infernale! Ma io mi sono fatta coraggio e, senza dare nell’occhio sono andata alla ricerca dei capperi. Sono stata dentro tre interminabili ore, mi sono persa non so quante volte, mi sono fatta largo tra i carrelli e i passeggini, venendo continuamente urtata, e ogni volta che pensavo di aver trovato il corridoio giusto, poi scoprivo che invece era quello sbagliato. Alla fine ho trovato quei maledetti capperi e mi sono diretta alla cassa. Mi sono messa in coda schiacciata tra un arabo e una famiglia con quattro bambini e due carrelli, uno dei quali guidato da un bambino alto come il carrello e che mi continuava a sbattere contro le ginocchia. Poi finalmente arriva il mio turno e mi dicono che quella è la cassa riservata per i salvatempo. E che cacchio sono i salvatempo??? Ah beh, ma io le ho fatto una scenata che per cavarmi di dosso la cassiera mi ha fatto passare lo stesso. Ragazze, mai più una cosa del genere! Ma mai più! E pensate che mi hanno detto che esistono anche dei posti dove vendono le cose a prezzi bassissimi, ma solo cose non di marca. Sono tipo degli outlet ma di roba da supermercato, mi sembra che si chiamino discount o cose del genere. Mamma mia che paura!

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