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Mezzi pubblici secondo gli studenti: "Scomodi per uscire la sera"

Le linee urbane dei bus cessano di circolare dopo le 20.00 e i Prontobus non soddisfano a pieno le esigenze mondane dei giovani universitari

Bus di notte

Risulta essere comune a tutti gli studenti di Parma, non automuniti, il parere contrario agli orari dei trasporti pubblici a Parma: "È scomodo dover fare affidamento sui Prontobus dalle 20.00 in poi, sarebbe meglio mantenere alcune linee fino a tarda notte almeno nel weekend come fanno in molte altre città" affermano gli universitari. Ma non è un'esigenza sentita solo dai giovani poichè anche per i pendolari che giungono dopo le 20.00 alla stazione di Parma si ripropone il problema dei trasporti anche in settimana: gli N (notturni) a disposizione sono davvero pochi e fanno fermate a distanza di parecchi minuti (se non ore) per poi cessare di circolare dopo le 21:30 circa; i Prontobus, disponibili su chiamata, molto spesso richiedono di attendere molto e non sempre riescono a conciliare le destinazioni richieste dai passeggeri. In caso di maltempo il rientro a casa dalla staziÈÈone dopo le 20.00 può davvero tramutarsi in una snervante odissea. Bisognerebbe quindi rivedere la viabilità dei "notturni" dalle 20:00 alle 22:00 anche in settimana. Ovviamente ci sono i Taxi a disposizione delle urgenze, ma non tutti possono permettersi di spendere più di 5€ assiduamente, soprattutto per chi abita distante dal centro. Nei confronti degli Extraurbani e dei Discobus non si registra nessuna lamentela, sono meno richiesti e riescono a soddisfare le esigenze. Quanti di voi invece hanno dovuto pazientare per interi quarti d'ora sorbendosi al telefono la "Primavera di Vivaldi" che scandisce l'attesa della risposta di un addetto dei Prontobus? "A volte passa la voglia di uscire!" esclamano gli studenti vittima di scoraggianti esperienze. Non a caso avere amici automuniti a Parma è una salvezza, risparmia il rischio di non "Beccare il Prontobus disponibile ad un determinato ed unico orario". Durante l'estate è un problema sicuramente meno sentito grazie al diffuso utilizzo di ecologiche e salutari biciclette, ma d'autunno o d'inverno è un disagio diffuso e condiviso. Fortunatamente nella fredda stagione si tende ad affollare i locali e quindi i Prontobus si ritrovano a soddisfare la maggior parte delle richieste, almeno all'andata in cui gli orari e le destinazioni sono abbastanza comuni... ma per il ritorno? Troppo spesso non si riesce a contattare il numero verde o non si trova disponibilità nell'ora che si preferisce e per la zona che si richiede. Questo non accadrebbe se ci fossero dei notturni con le stesse tratte che effettuano i bus urbani durante il giorno, almeno nel weekend e anche solo ogni mezz'ora. Infondo ne gioverebbe la città stessa, poichè essendo ricca di universitari (e soprattutto fuori sede) offrirebbe un servizio migliore in cambio di una minore desolazione invernale e di maggiori benefici per gli esercenti. E poi, se da un lato le tariffe e gli abbonamenti Tep sono aumentati, dall'altro non abbiamo registrato alcun miglioramento nei servizi.

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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