Università

Università

Borse di studio all’85% degli idonei. Er-go: “Aspettiamo finanziamenti nazionali”

Rispetto all'anno scorso il 5% di idonei in più ma il 15% dei pagamenti in meno. Piera Rovito torna a farsi sentire: "Non è rassicurante per gli studenti. Cercheremo una soluzione!"

Come sapete, i finanziamenti per  pagare le borse di studio per l’a.a. 2012/2013 sono  costituiti da fondi regionali e nazionali. Grazie ai fondi regionali, siamo riusciti a corrispondere la borsa di studio all’85% degli studenti idonei. Non appena sarà disponibile il  finanziamento nazionale, nel mese di gennaio 2013, confidiamo di poter procedere ad ulteriori assegnazioni”. Queste parole non saranno certo nuove per tutti i borsisti Er-go che hanno ricevuto la suddetta e-mail, in data 14 dicembre, dalla Dott.ssa Patrizia Pasini (responsabile del sistema informativo per i bandi di concorso). A tal proposito torna a rivolgersi a noi la rappresentante Piera Rovito, poiché ritiene che tale comunicazione non costituisca per gli studenti un elemento di rassicurazione: «Moltissime delle matricole idonee che hanno richiesto la borsa di studio risultano, infatti, non assegnatarie dei suddetti benefici». Per una regione che ha sempre garantito una copertura del 100%, questo improvviso 85% risulta, dunque, non accettabile. Se è vero che la crisi economica ha visto aumentare, rispetto all’anno scorso, del 5% il numero degli idonei alla borsa di studio, è anche vero che “a pagarne le conseguenze sono pur sempre le persone meritevoli prive di quei mezzi che dovrebbero essere maggiormente garantiti in questo periodo di buio economico”. La soluzione non è facile da trovare, soprattutto se gli esiti della questione sono nelle incerte mani del Ministero, i cui finanziamenti nazionali sono altrettanto immersi nell’incertezza. Per questo i ragazzi della Sinistra Studentesca Universitaria ci tengono ad affermare che: «Alla luce di tutto questo, consapevoli che tutto questo derivi da una crisi economica che sta diventando insostenibile per tutto il Paese e che non tutela in alcun modo le fasce meno abbienti, ci sentiamo di rassicurare comunque gli studenti del nostro Ateneo dicendo loro che ci metteremo in gioco per trovare una soluzione al problema!».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
ParmaToday è in caricamento