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La città vista da Salvatore Perno: sedicenne tarantino con il sogno di studiare a Parma

Un lettore segnala le spontanee righe di un giovane aspirante fuori sede, innamoratosi di Parma dopo averla visitata per la prima volta

 

Parma: una città che non è città.

Non si corre per la fretta,

la bici è più veloce di qualunque altro mezzo.

Eppure gli autobus sono puntuali

e come se non bastasse

hanno i minuti che mancano per l'arrivo.

Ma loro,

hanno anche il tempo di leggere un buon libro

sdraiati sull'erba.

E poi...

Solo a me capita che per la fretta cadono fogli per terra?

Qui non ce n'è nemmeno uno.

Piove spesso,

ma la gente che dimentica l'ombrello

come può coprirsi se non ci sono i balconi?

Amanti degli animali...

E si sa,

per loro ci vuole anche tanta pazienza

ma hanno il tempo di raccogliere i loro bisognini.

Tanto shopping, a poco prezzo, e tanto stile...

Ma a sentirli parlare sembra davvero una piccola Parigi.

Nonostante il basso tasso d' inquinamento,

qui a qualunque ora è tutto offuscato,

ma ho capito che è solo nebbia Descrizione: tongue 
...e quando arriva sera,

si permettono anche di poter degustare un aperitivo

a base del loro ottimo prosciutto,

accompagnato da un vino frizzantino che regala a tutti quel brio

che dopo una lunga e intensa giornata di lavoro manca un po' a tutti.

Parma,

una città che si può vivere e che si fa vivere...

Con la speranza che un giorno anche io potrò fare lo stesso ritmo,

e perché no...

Un bicchiere di vino con un panino...

La felicità vè!

 

(Salvatore Perno)

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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