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Concorso pubblico bandito dall'Università, scadenza 1 settembre

Per la copertura di un posto da Dirigente di II fascia a tempo indeterminato per l'Area Dirigenziale Didattica dell'Ateneo

L'Università degli Studi di Parma necessita di una figura professionale in grado di gestire, nell'ambito delle proprie funzioni e prerogative dirigenziali, gli uffici e le attività funzionali relative, affinchè siano realizzate le attività e gli obiettivi riconducibili alle strutture di appartenenza dell’Area dirigenziale didattica appartenenti alle svariate tipologie, come ad esempio: assicurare la definizione degli adempimenti connessi alla istituzione e alla modifica di Corsi di Studio e alla stesura, anche in via telematica, dei relativi Ordinamenti didattici; assicurare il perfezionamento e l’assunzione di tutti gli adempimenti procedimentali finalizzati all’approvazione degli Ordinamenti didattici; ecc. In particolare sono richieste le seguenti capacità e conoscenze: conoscenza approfondita di tutte le tematiche e i  processi inerenti la gestione dell’attività didattica di Ateneo; capacità di operare per obiettivi, di gestire e motivare le risorse umane nonché di rapportarsi e interpretare le esigenze del vertice all’interno di contesti evoluti; capacità di gestire e promuovere innovazioni nelle procedure e nei metodi di lavoro; capacità decisionali, di negoziazione e propensione al cambiamento; capacità di programmare e scadenziare gli interventi secondo le logiche di gestione dei progetti; forte orientamento al risultato; capacità di relazionarsi con gli organi di governo e la complessa realtà universitaria; capacità di contribuire alla cooperazione tra diverse strutture dell’Ateneo e all’adattamento al contesto di intervento, anche in relazione alla gestione di emergenze e dei continui cambiamenti di modalità operative legate alla sfera dell’attività didattica; conoscenza dei software applicativi per la gestione dell’offerta didattica di Segreterie Studenti, tasse contributi e diritto allo studio, Facoltà, scuole di specializzazione, postlaurea e, infine, conoscenza della lingua inglese. I candidati, per partecipare al concorso che scade l'1 settembre, devono possedere requisiti specifici (ove tutti gli incarichi dirigenziali devono essere stati conferiti con provvedimento formale dell’autorità competente in base a quanto prevedono gli ordinamenti dell’Amministrazione o dell’Ente al quale il candidato appartiene) e generali (Diploma di Laurea o Laurea Specialistica, ovvero Laurea Magistrale, mentre coloro che hanno conseguito il titolo di studio all’estero dovranno dichiarare l’avvenuto riconoscimento di equipollenza al titolo di studio italiano in base ad accordi internazionali). I candidati devono, inoltre, essere in possesso di altri requisiti come la cittadinanza italiana o di uno degli stati membri dell’Unione Europea, ecc. L’esclusione dal concorso, per difetto dei requisiti prescritti, può essere disposta in qualsiasi momento, anche successivamente allo svolgimento delle prove, con decreto motivato del Rettore, notificato all’interessato. La domanda (con allegato il curriculum vitae) deve essere inviata al Magnifico Rettore. Le prove selettive consisteranno in due prove scritte, di cui una a contenuto teorico-pratico, e in una prova orale vertenti sulle responsabilità e le competenze richieste per l’espletamento del ruolo ed indicate all’art. 1 del bando. La Commissione Giudicatrice è nominata con decreto  del Rettore ed è composta da un numero dispari di membri di cui uno con funzioni di Presidente. Per ulteriori informazioni è consigliabile contattare il Servizio Concorsi e Mobilità dell’Ateneo.

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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