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"Io e la CSR": concorso per universitari e neolaureati

In che modo i giovani si rapportano alla responsabilità sociale nella vita quotidiana?

 

 

Per CSR si intente Corporate Social Responsibility, ossia l'integrazione di preoccupazioni di natura etica all'interno della visione strategica d'impresa. Spazio Giovani, in collaborazione con il Salone della Responsabilità Sociale d’Impresa Dal Dire al Fare, organizza un concorso per giovani studenti e neolaureati affinchè venga prodotto un racconto sul tema della responsabilità sociale nella vita quotidiana. Si tratta di vagliare azioni volontarie che pongono al centro interessi sociali ed ecologici come: l'acquisto di un prodotto che rispetta l'ambiente, la voglia di informarsi sui diritti dei lavoratori rispettati o meno da un'impresa, l'attenzione ad adottare stili di vita sostenibili. Tutto ciò che riguarda l'impegno in cause sociali, in attività di volontariato o in interventi per modificare atteggiamenti irresponsabili del prossimo, può rientrare ne "I racconti della CSR" che potranno essere inviati entro il 30 aprile 2012, insieme alla scheda di iscrizione, all'indirizzo koinetica@koinetica.net e non dovranno superare le 4.000 battute. La giuria che analizzerà i racconti sarà composta da esperti del mondo del giornalismo, dell'impresa e dell'università: Enzo Argante, giornalista di Radio 24; Angelo Perrino, direttore di Affaritaliani; Andrea Prandi, direttore relazioni esterne e comunicazione Edison; Gino Schiona, direttore generale CIAL e Antonio Tencati, docente della Bocconi. In palio per il terzo classificato vi è il volume "Il villaggio di cartone", per il secondo uno stage offerto dal quotidiano online Affaritaliani.it e per il primo classificato una bicicletta in alluminio riciclato ("Ricicletta").

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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