Mercoledì, 28 Luglio 2021

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

Università

Venerdì gaddiano a Unipr: L'Adalgisa secondo Italia e Vela

Due relatori d'eccezione per il seminario organizzato dal Dipartimento di Lettere per il corso di Donatella Martinelli. Ospite speciale Giovanni Oliva, eclettico architetto ferrarese prestatosi per la lettura dei dialoghi milanesi

Un grande affresco della Milano di inizi anni '30: un insieme di valori, una secolare identità che sta per essere scalzata dall'arrivo della modernità, un lavoro sui dettagli testuali che si riflette sulla poetica dell'autore, il rifiuto di una monolingua per rappresentare una realtà deformata. Tutto questo, e tanto altro ancora, ne L'Adalgisa di Gadda.

Ad un anno dalla pubblicazione dell'Edizione Adelphi, Paola Italia e Claudio Vela hanno celebrato questo primo anniversario della "loro" Adalgisa lo scorso venerdì presso le Aule K di Via d'Azeglio, intrattenendo studenti, docenti e dottorandi attraverso una viva rappresentazione dello stile e della storia dei testi gaddiani.

All'introduzione di apertura dell'incontro, a cura della Professoressa Martinelli, è seguita la vibrante lettura, di due brani de L'Adalgisa, da parte di un giovane neolaureato dell'Università degli Studi di Ferrara: Giovanni Oliva, un brillante architetto ritrovatosi ad interpretare gli scritti di un ingegnere elettrotecnico, quale Gadda era. I brani scelti, rappresentano le due "anime" del libro: una (la visione dall'alto: tetti, balconi, sino al Duomo) lirica, ma pervasa da un sottile strazio, dal rimpianto per la città natale lasciata per sempre (Gadda, agli inizi degli anni '40, si trasferisce a Firenze); l'altra (la corsa delle famiglie borghesi al Conservatorio) è invece satirica, caustica (si tratta di quel mondo borghese che, con le sue manie, i suoi incrollabili convincimenti, per Gadda è una gabbia insopportabile).

L'espressionismo (o anche espressivismo) di Gadda, è stato poi delineato dalla Dottoressa Paola Italia, docente di Letteratura Italiana presso l'Università di Roma "La Sapienza", esperta dei problemi filologici e linguistici legati alle edizioni dei testi, specializzata nella filologia d'autore.

La storia editoriale de L'Adalgisa, è stata a sua volta delineata da Claudio Vela, filologo, archivista, autore di testi critici su Gadda.

L'incontro si è concluso con la proiezione di alcuni video estrapolati dal sito www.vieusseux.fi.it, tra le domande degli studenti in preda ad uno stimolato interesse. 

[Fotografia di: Andrea Papa]

     

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