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Nuovi profili professionali a sostegno dell'Italian Food? Se ne parla mercoledì 9 a Cibus

"Formare professionisti con competenze utili a soddisfare la domanda di aziende, enti locali e istituzioni", così il presidente di Scienze Gastronomiche chiarisce gli obiettivi del Corso di Laurea

 

«Il Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche – spiega il presidente Furio Brighenti in vista della conferenza stampa di mercoledì 9 maggio (alle ore 10 presso lo Spazio Incontri dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG, Stand B058 Pad.6) – ha come obiettivo quello di formare professionisti con competenze utili a soddisfare la domanda di aziende, enti locali e istituzioni, che richiedono specialisti in tale ambito. Questa figura professionale è in grado di comprendere le dinamiche del mercato, interpretare le esigenze dei consumatori e diffondere una cultura enogastronomica ponendo come primo obiettivo la valorizzazione delle caratteristiche e tipicità degli alimenti di cui è ricca la nostra tradizione». Infatti lo scopo dell'incontro, organizzato dagli studenti del corso di laurea in Scienze Gastronomiche e del Master in "Cultura, organizzazione e marketing dell'enogastronomia territoriale", è quello di far conoscere alle molteplici realtà dell'universo agroalimentare il proprio profilo. Non a caso il titolo dell'incontro è: "I gastronomi laureati, nuove figure professionali per la crescita dell'Italian Food".

Oltre al presidente del corso di laurea Furio Brighenti, presenteranno i corsi di studio: Marzia Morganti Tempestini, docente di comunicazione e organizzazione di eventi enogastronomici, e Andrea Fabbri, presidente del Master. In particolare, quest'ultimo dichiara: «Il Master si affaccia sul panorama formativo in un momento in cui il patrimonio enogastronomico diventa uno dei primi criteri di scelta di una destinazione di vacanza e questa tendenza fortifica gli obiettivi del corso, in particolare quello di valorizzare le produzioni agroalimentari italiane, da sempre icona del mangiar bene e sano. La figura professionale formata al termine delle 1500 ore di lezioni frontali e tirocinio in aziende private o strutture pubbliche, è quella dello “Specialista in valorizzazione dell'enogastronomia territoriale”, in grado di identificare e valorizzare il patrimonio enogastronomico materiale e immateriale, organizzare eventi a finalità economica turistica e culturale legati alle risorse alimentari e gastronomiche del territorio con particolare attenzione all’impatto sociale e ambientale del cibo, progettare e gestire azioni di marketing e comunicazione per l’enogastronomia territoriale rivolte ai diversi settori di produzione, trasformazione e consumo del cibo, organizzare e gestire processi di produzione e di servizio, sia in ambito enologico che gastronomico»Andrea Fabbri, quindi, si presenterà a Cibus non solo per trovare nuove collaborazioni di carattere tecnico-scientifico con enti e aziende interessate a dare il proprio contributo allo sviluppo di una didattica altamente formativa (mettendo, ad esempio, a disposizione la propria esperienza da raccontare in aula o tramite l'attivazione di tirocini formativi) ma anche per informare il mondo dell'agroalimentare sull'esistenza e su quelle che sono le peculiarità di questi profili emergenti nel mondo delle scienze gastronomiche. 

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Un ruolo importante, per la crescità del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche, lo ha avuto da sempre il Consorzio del Parmigiano Reggiano (risultante, dai dati del 2011, una delle realtà più importanti nel panorama dell’agroalimentare internazionale con i suoi 383 caseifici produttori di 3.231.915 forme per un valore stimato al consumo di oltre 1.892 milioni di euro) che ha creduto in questo percorso formativo offrendo una preziosa collaborazione per il Master. A tal proposito, il presidente Giuseppe Alai afferma: «Il Consorzio ha voluto sostenere corsi universitari e lauree in scienze gastronomiche finalizzati al settore dei prodotti del territorio  in quanto riguardano i tratti più a valle della filiera, in particolare la vendita, la promozione e l'utilizzo del prodotto; sono temi cruciali per noi, per fare cultura di prodotto presso il consumatore e gli opinion leader. E' inoltre evidente che un corso di laurea con queste caratteristiche a Parma inevitabilmente fa dei produttori del Parmigiano-Reggiano e del Consorzio i primi destinatari di una simile proposta di ricerca e di indagine culturale sull'alimentazione». 

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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