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Margherita Hack secondo gli studenti: "tra i più bei convegni cui ho partecipato"

Le impressioni degli studenti che hanno incontrato ieri la nota astrofisica a Parma

Viene definita come "una delle figure più prestigiose e limpide del mondo scientifico italiano, da sempre in prima fila per i diritti delle donne e per la laicità dello Stato, sincera, democratica e antifascista". Laureata in fisica nel 1954 a Firenze, membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche e detentrice di numerosi riconoscimenti. La presenza di Margherita Hack a Parma è stata possibile grazie ad una lettera inviata da Bibliomondo famiglie volontarie, ossia un gruppo spontaneo di genitori che gestisce da quest'anno la Biblioteca Scolastica La Baia del Re, in collaborazione con l'Istituto Comprensivo Salvo d'Acquisto di Parma. Ed è proprio qui, in quartiere Montanara, che la Hack ha tenuto il primo appuntamento ieri, alle ore 10.30 presso la palestra della Scuola Media in via Pelicelli, con gli studenti della scuola secondaria. Alle 14.30, nella stessa sede, ha tenuto una breve lezione per i bambini delle scuole elementari. In serata, alle 21.00, è stata la volta degli universitari: la Hack ha partecipato alla presentazione del libro "Una Margherita Rossa" di Nicola Atalmi (anch'egli presente in sala), ove vi è proprio un'intervista all'astrofisica. L'incontro ha avuto luogo presso l'Auditorium del Plesso Polifunzionale dell'Università di Parma, ovvero al Campus in viale Usberti. Viviana, studentessa di Lettere, racconta di aver partecipato all'incontro delle 21.00: «Credo di aver capito che quello del pomeriggio per gli scolari non fosse aperto al pubblico. La sera l'Auditorium era pieno, io ero in lista come trentanovesima fuori posto quindi credo che, a causa del tempo (e menomale!), le persone in lista che non sono venute hanno lasciato spazio ai fuori lista. Credo sia stato tra i più bei convegni cui ho partecipato! Vederla parlare di massimi sistemi del mondo con facilità estrema e nel contempo chiacchierare della sua vita era fantastico. In più l'idea di un'etica di fede per i laici l'ho trovato un pensiero originalissimo». Infatti, Margherita Hack è nota anche per le sue attività non strettamente scientifiche, bensì in campo sociale e politico. Ritiene che l'etica non derivi dalla religione, ma da "principi di coscienza" che permettono a chiunque di avere una visione laica della vita, ovvero rispettosa del prossimo, della sua individualità e della sua libertà. Secondo Viviana, tutti gli studenti sembravano molto interessati anche perché l'incontro è durato solo un'ora.   

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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