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Matricole, pronte ad iniziare l'avventura universitaria?

Settembre è alle porte e le aspettative dei neomaturati si fanno sentire

Dopo "la notte prima degli esami", la maturità finalmente raggiunta, un'estate all'insegna dei festeggiamenti per la fine del lungo e intenso ciclo liceale... ecco che il mondo universitario incombe sul futuro prossimo delle matricole dell'anno accademico 2011/2012! Come ogni novità porterà di sicuro cambiamenti notevoli, paure ma anche grande entusiasmo. Ogni studente più grande ricorda il passaggio dal liceo all'università come una fase confusa e ricca di emozioni che conducono man mano a maturare sempre di più. Il primo anno viene detto di "rodaggio": sia per gli studenti in sede che, come tutti gli altri, devono cercare di capire come funziona la didattica universitaria e sia per quelli fuori sede che devono affrontare il distacco da casa, dalla famiglia e dalle amicizie. A tal proposito abbiamo chiesto il parere di Fabiana (19 anni), neodiplomata al Liceo Classico e aspirante architetto: «Dal mondo universitario mi aspetto tanta indipendenza. Al liceo, il rapporto che viene a crearsi tra docente e alunno condiziona la crescita di quest'ultimo e i suoi successi/insuccessi scolastici. Per questo, a differenza di molti che lamentano il fatto di essere "solo un numero" all'università, io ne sono più che entusiasta, perchè ciò che otterrò sarà solo frutto delle mie fatiche e così sarà per gli altri. Lì, almeno spero, non esisteranno "gli 8 per l'impegno" e "i 7 per le capacità che però non vengono utilizzate al 100%" assegnati alla stessa resa all'esame. Insomma, spero in buon metro di valutazione, che assegni il voto alla resa dello studio e non alla metodogia di quest'ultimo. Quindi il distacco dal liceo lo vivo benissimo proprio per queste motivazioni... diciamo che l'esame di maturità per me è stato un'epifania!». Dalle parole di Fabiana emerge tanto entusiasmo, ma le paure? «Ho paura di non cavarmela da sola. Ora avverrà soprattutto il distacco dal nido materno dove arriva ogni giorno "la pappa pronta" come si suol dire! Ma, essendo una persona molto indipendente, lo vivo bene. Senza tener conto del fatto che infondo si torna spesso a casa per via delle vacanze!». Tra il liceo è l'università c'è stata di mezzo, per le matricole in questione, l'estate 2011 ormai agli sgoccioli. Com'è quindi l'atmosfera dell'estate pre-universitaria? «Quest'estate è stata terribile! Gli esami sono finiti per me il 7 luglio e di lì in poi sotto a studiare per i test d'ingresso! Per non parlare dei magoni dovuti alla scelta della città dove sostenere il test ed eventualmente poi studiare! In più c'è quella piccola ansia che ti fa sempre compagnia dovuta al "se non passassi il test?!"... La mia vera estate credo che inizierà l'8 settembre, quando, svolto il test d'ingresso, mi "rilasserò" in attesa dei risultati!» conclude Fabiana che, come le altre matricole, sicuramente continuerà a riempire di aspettative simili i giorni che la separano dall'inizio di un nuovo e curioso percorso chiamato Università.

 

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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