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L'Ateneo di Parma dedica a Melissa un minuto di silenzio

In concomitanza con i funerali della giovane vittima dell'attentato di Brindisi

L'invito è giunto ai Rettori italiani dal Presidente CRUI Prof. Marco Mancini:  "I gravissimi fatti avvenuti a Brindisi esigono, come sta avvenendo, una risposta chiara, dura e inequivoca nei confronti di chiunque intenda colpire il mondo dell'educazione e dell'istruzione che rappresentano un baluardo sicuro della coscienza civile del nostro Paese". Un invito a ricordare, a commemorare, a pregare per una giovane vittima della follia umana e per la possibilità di speranre in un futuro privo di ulteriori atrocità insensate come quella avvenuta lo scorso sabato presso la scuola media superiore Morvillo Falcone di Brindisi.

E così, in una uggiosa giornata di pioggia, gli studenti di Parma hanno rispettato un minuto di silenzio presso le sedi universitarie delle proprie facoltà alle 16.30, proprio in concomitanza con i funerali di Melissa Bassi. Il Rettore Gino Ferretti ha inviato alle 14.30 una mail a tutti i membri dell'Ateneo di Parma, per coinvolgerli nel cordoglio. Nel frattempo riecheggiano le parole di Don Luigi Ciotti che celebra la messa di addio al piccolo angelo di sedici anni: "Tutti dobbiamo rompere l'omertà, i silenzi, le complicità - al silenzio del cordoglio, quindi, si deve affiancare il rumore della reazione - perché la malattia da sconfiggere è l'indifferenza. Bisogna evitare che tutto diventi terrore, paura, è necessario reagire". 

 

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L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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