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Mostra d'arte all'Università: c'è chi si aspettava veri Van Gogh

In molti partecipano alla mostra itinerante e gratuita su Van Gogh credendo per sbaglio di poter ammirare quadri originali

Quanti di voi hanno aderito all'invito della mostra "VAN GOGH: un grande fuoco nel cuore" che circolava su facebook e tra le mail del sito Unipr qualche settimana fa? "Domani andiamo alla mostra di Van Gogh" si leggeva sugli status degli studenti di Parma! In molti, però, non si sono soffermati a leggere attentamente la descrizione dell'evento che prevedeva un semplice percorso guidato e gratuito per gli studenti interessati ad approfondire l'esperienza umana ed artistica del grande pittore olandese, ma non un'esposizione di veri Van Gogh! E così, convinti di ritrovarsi dinanzi a quadri originali, alcuni sono rimasti un po' delusi dall'ingannevole invito. Di sicuro il fraintendimento era lecito data la mancata chiarezza nella breve descrizione della mostra inoltrata agli studenti. L'iniziativa, promossa dall'associazione studentesca Student Office, ha però indotto anche gli inconsapevoli a partecipare ad un'interessante mostra didattica itinerante presentata, nel Palazzo Centrale dell'Università degli studi di Parma, dal prof. Roberto Filippetti. Per i più appassionati di arte contemporanea erano acquistabili numerosi opuscoli illustrativi e libri di approfondimento. In fin dei conti è stata un'esperienza formativa che potrà comunque servire come bagaglio culturale a chi avrà la possibilità di andare a visitare ben presto una mostra di originali Van Gogh. Gli illusi si sono dovuti accontentare ma, infondo, l'essersi soffermati su grandi stampe del Van Gogh è sempre meglio che averle osservate in miniatura sempre e solo su libri o siti internet. Questo, dunque, è stato sicuramente apprezzato da ogni studente che vi ha partecipato e che oggi avrà ancor più voglia di ammirare un vero Van Gogh!

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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