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"Progettare il costruito": borsa di dottorato in Forme e Strutture dell'Architettura

Il Prof. Carlo Quintelli del Dipartimento di Ingegneria Civile, dell'Ambiente, del Territorio e dell'Architettura presenta il progetto selezionato dal "Consorzio Spinner 2013"

Il Prof. Carlo Quintelli del Dipartimento di Ingegneria Civile, dell'Ambiente, del Territorio e dell'Architettura dell'Ateneo di Parma ha presentato il progetto, risultato al primo posto tra le oltre settanta manifestazioni pervenute e selezionato dal "Consorzio Spinner 2013", dal titolo "Progettare il costruito: nuovi modelli a qualità integrata per la città compatta". Questo progetto prevede un finanziamento di una Borsa di Dottorato da utilizzare nell'ambito del Dottorato di ricerca in Forme e Strutture dell'Architettura dell'Università di Parma. Partners di "Spinner 2013" sono: ASTER Scienza Tecnologia Impresa, Fondazione Alma Mater, Sviluppo Italia (attualmente Invitalia - Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa), Fondo Sociale Europeo e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Inoltre, il gruppo di ricerca che ha presentato il progetto è composto, oltre che dal Prof. Quintelli (responsabile scientifico), dal Prof. Enrico Prandi del medesimo Dipartimento parmigiano, dal Prof. Vanni Codeluppi del Dipartimento di Comunicazione e Economia dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, dal Prof. Giovanni Pieretti del Dipartimento di Sociologia dell' Università degli Studi di Bologna e dai Proff. Nicola Marzot, Laura Gabrielli e Pietromaria Davoli del Dipartimento di Architettura dell' Università degli Studi di Ferrara.

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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