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Progetto "Campus sostenibile", per l'Università che tutela l'ambiente

Il Ministero dell'Ambiente ha stanziato 5.000.000 di euro all'Università di Parma per cambiare l'assetto energetico produttivo del Campus

Grazie al progetto "C.A.M.P.U.S.E." l'Ateneo di Parma ha ricevuto un finanziamento di 5 milioni di euro per realizzare un vero e proprio "Campus sostenibile". L'obiettivo previsto è quello di raggiungere l'autosostenibilità energetica con interventi strutturali volti alla produzione di energia da fonti rinnovabili che, attraverso l'utilizzo di tecnologie e prodotti innovativi, possano qualificare e riqualificare gli edifici in costruzione ed esistenti per ridurre gli sprechi energetici e migliorare la qualità della vita. Questi finanziamenti permetteranno all'Università di Parma di intervenire in modo strutturale per cambiare l'intero assetto energetico produttivo del Campus utilizzando le tecnologie a più alta resa reperibili sul mercato e di diventare uno dei primi attori, nel nostro Paese, impegnati a raggiungere gli obiettivi stabiliti dall'Unione Europea. Il progetto è stato presentato circa un mese fa, presso il Palazzo Centrale dell'Ateneo di Parma, dal Rettore Gino Ferretti assieme alla Dirigente dell’Area Ricerca dell’Ateneo Ing. Barbara Panciroli e all'Ing. Oscar Corsi, Capo Settore Tecnico. Presenti alla conferenza stampa, vi erano anche anche: il Pro Rettore vicario Prof. Carlo Chezzi, il Pro Rettore per l’Edilizia Prof. Paolo Martelli ed il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Parma, Ing. Angelo Tedeschi. Il Rettore ha fatto il punto su alcune ristrutturazioni e sull'utilizzo di edifici di proprietà dell'Università di Parma situati nella zona di Via D'Azeglio. In particolare la "Residenza Sant'Ilario" in borgo Bosazza, in procinto dell'esito finale del bando in corso per l'affidamento della gestione, potrà riaprire i battenti nel giro di pochi mesi dopo una chiusura di due anni causata da lavori obbligatori di messa a norma e ristrutturazione. Oltre ai 5 milioni di euro già assegnati nel 2010, il Ministero dell'Ambiente si è inoltre riservato di stanziare ulteriori finanziamenti anche per quest'anno e il prossimo, in base anche alla qualità degli interventi che verranno realizzati nella prima fase del progetto. Attualmente sono previsti tre interventi che consistono in: riqualificazione ed ottimizzazione dell'illuminazione urbana del Campus Universitario attraverso l'utilizzo di tecnologia LED (che apporterebbe una diminuzione dei consumi del 30% e minori emissioni di CO2), realizzazione di impianti fotovoltaici con tecnologia a film sottili su edifici e pensiline per parcheggi del Campus (per un risparmio annuo economico di circa 325.665 euro) e riqualificazione dell'edificio attualmente in costruzione all'ingresso del Campus per aumento delle prestazioni energetiche. In questo programma, ovviamente pluriennale, sono previsti anche dei percorsi formativi per gli studenti dell’Ateneo volti alla formazione di figure professionali che potranno operare nell’ambito delle energie rinnovabili. I primi due interventi prevedono la conclusione entro il marzo 2012, mentre il terzo nel marzo 2013. Tra i tre viene stimato come più costoso il secondo (3.680.000 euro); il primo, invece, conta un risparmio di circa 200.000 euro per 700.000 euro complessivi; il terzo, meno costoso, si aggira attorno ai 620.000 euro. Risulta, dunque, un progetto conveniente sia in termini economici che ecologici, altamente all'avanguardia e, come suggerisce il nome "Campus sostenibile", sicuramente da sostenere con fiduciosa approvazione!

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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