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"Ricordando Antonio Tabucchi": incontro al Dipartimento di Lingue

A distanza di poco più di un mese dalla sua scomparsa, l'Università di Parma ha commemorato questa mattina il grande scrittore italiano

 

Laureatosi nel 1969 con una tesi sul Surrealismo in Portogallo, Antonio Tabucchi si perfeziona alla Scuola Normale Superiore di Pisa negli anni Settanta e nel 1973 viene chiamato ad insegnare Lingua e Letteratura portoghese a Bologna. Nel 1978 viene chiamato ad insegnare all'Università di Genova sino a diventare, nel 1985 direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di Lisbona. Non a caso, la sua grandezza è già stata ricordata più volte durante le proclamazioni di laurea nel mese di marzo scorso presso il Dipartimento di Lingue e Letterature straniere di Parma. Ed ecco che, lo stesso dipartimento ha organizzato un incontro per commemorare ancor meglio Antonio Tabucchi e le sue opere. 

Anna Dolfi, dell'Università di Firenze, è tornata più volte sulle opere dello scrittore scomparso il 25 marzo scorso attraverso il commento di Notturno Indiano (1996), attraverso gli atti del convegno I notturni di Antonio Tabucchi (2008) ma anche con i due libri Antonio Tabucchi, la speculiarità e il rimorso (2006) e Gli oggetti e il tempo della saudade. Le storie inafferrabili di Antonio Tabucchi (2010). Così, con questo ricco bagaglio tabucchiano, la Dolfi ha aperto gli interventi in viale San Michele 9 alle ore 10.30 di questa mattina. Sono seguite le parole di Enrico Martines, dell'Università di Parma, a proposito del Tabucchi lusitanista e professore di letteratura portoghese. Alle ore 12 è stato proiettato il film del 1996 di Roberto Faenza: Sostiene Pereira, tratto dall'omonimo romanzo che nel 1994 ha reso davvero famoso Antonio Tabucchi. Infatti, grazie alla storia di questo anziano giornalista di nome Pereira che, dopo anni trascorsi a scrivere di cronaca, passa a curare con grande passione la rubrica letteraria del "Lisboa", Tabucchi vince il Premio Super Campiello, il Premio Scanno e il Premio Jean Monnet per la Letteratura Europea. Il protagonista di questo romanzo è simbolo della libertà di informazione per gli oppositori politici di tutti i regimi antidemocratici e la scelta stilistica di ripetere incessantemente "Sostiene Pereira" all'interno del testo (come fossero dichiarazioni di difesa in tribunale) contribuisce ad incuriosire il lettore, rapito dalla lentezza e dalla meticolosa ripetizione dei gesti di Pereira. Nel film il protagonista è interpretato da uno dei più grandi attori italiani di tutti i tempi: Marcello Mastroianni.

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Degli ultimi romanzi, sono in gran voga tra le letture giovanili attuali: Il tempo invecchia in fretta (Feltrinelli 2009) e Viaggi e altri viaggi (Feltrinelli 2010).    Ma anche per i meno vicini alle letture tabucchiane, scorrono nel web numerosi aforismi del grande scrittore fiorentino. Quella che segue, ad esempio, è tratta da Sostiene Pereira: «La filosofia sembra che si occupi solo della verità, ma forse dice solo fantasie, e la letteratura sembra che si occupi solo di fantasie, ma forse dice la verità».

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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