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Residenze, protesta degli studenti: "Il servizio è sospeso dalle 2 alle 6"

Sinistra Studentesca Universitaria in una lettera inviata a Ergo si scaglia contro i tagli ai servizi di portineria delle residenze "Ulivi" e "San Pancrazio". "Il contratto prevede la portineria 24 ore su 24 ma non è così"

Sinistra Studentesca Universitaria inoltra questo comunicato, una vera e propria lettera di sfogo nei confronti dell’Er-Go in nome degli studenti che abitano le residenze Ulivi e San Pancrazio:

 

«Siamo stati da sempre attenti ai problemi degli studenti che alloggiano nelle residenze Er-Go. A differenza nostra, l’azienda al Diritto allo Studio Er-Go non ha ancora ben capito quali sono i suoi compiti. Talvolta accade che, anziché sostenere gli studenti meno abbienti a proseguire i loro studi usufruendo dei migliori servizi, l’azienda sembra essere promotrice di un programma che complichi loro la vita giorno dopo giorno.

 

Come ogni anno, tutti gli assegnatari di alloggio, prima di poter mettere piede nella camera a loro assegnata, stipula con l’azienda un vero e proprio contratto di locazione in cui l’”ospite”, così sono definiti gli studenti dall’azienda, è tenuto a rispettare un regolamento chiaro e preciso ed in cui Er-Go garantisce alcuni servizi, tra cui la portineria 24/24 h. Ma ne siamo veramente sicuri?

 

Il 2013 ha portato alle residenze Ulivi e San Pancrazio una rimodulazione degli orari di portineria in cui si prevede una sospensione del servizio negli orari notturni e precisamente dalle ore 02:00 alle ore 06:00 del mattino. Alcuni studenti ci hanno segnalato che, oltre alla sicurezza indispensabile nelle ore notturne che viene meno, vengono meno anche una serie di servizi di cui prima si beneficiava in tutta tranquillità, come l’uso delle cucine dopo le h 01.30 poiché i portinai, dopo il consueto giro di controllo, chiudono le cucine lasciandone aperta una sola in tutta la residenza. Ma, cosa accade se qualcuno sporca? A chi è imputabile il danno? Chi pagherà? E, come si potrebbe usufruire della cucina di un piano diverso dal proprio se ognuno ha pentole, posate e affini negli armadietti della cucina del proprio piano?

L’azienda spiega nella lettera inviata agli ospiti che tale rimodulazione (che comunque viola un regolamento) è dovuta a mancanza di fondi e che il servizio parte in via sperimentale (sulla pelle di chi sperimentano?), ma può essere reintegrato nel momento in cui ci si accorge che il portinaio è indispensabile per la sicurezza e la tranquillità dei ragazzi.

Oltre a ribadire che un servizio come questo è volto alla custodia, siamo anche curiosi di conoscere con quali criteri l’azienda ha deciso di scegliere San Pancrazio e Ulivi, quest’ultima ubicata in una zona non così tranquilla di Parma, a rischio criminalità e che ospita al proprio interno degli studenti con disabilità. Chi soccorrerebbe i ragazzi qualora, malauguratamente, accadesse un evento che prevedesse l’evacuazione dalla residenza (o qualunque altro episodio infausto e fortuito)?

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Crediamo sia DOVEROSO da parte di Er-go prendere in considerazione queste cose prima di effettuare una scelta del genere, anche se dettata da una razionalizzazione dei costi in un momento di crisi generale. Riteniamo non corretto tagliare servizi indispensabili ed esortiamo gli addetti a trovare una soluzione al problema, magari facendo un salto nel passato e ritornando al modello utilizzato da ADSU in cui i turni diurni erano a carico dei dipendenti dell’azienda, ora reintegrati nelle varie sedi territoriali, oppure sfruttando le attività delle 150 ore in accordo con l’Università e stipulando un contratto di portineria per quanto riguarda i turni notturni e festivi che porterebbe ad una razionalizzazione dei costi, ma garantirebbe il servizio 24h/24h, come già avviene ad esempio presso il Collegio Einaudi di Torino».

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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