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Università, biblioteche e aule gelide. Rovito: "Strutture poco accoglienti"

Piera Rovito, neoeletta rappresentante per Sinistra Studentesca, intende "denunciare perentoriamente le condizioni in cui riversano numerosi luoghi afferenti all'Università di Parma"

Abbandonare il caldo piumone notturno per trascorrere un'intera giornata invernale chini su di una gelida sedia di biblioteca, si sa, non fa mai piacere a nessuno. Se poi la biblioteca in questione è più gelida del previsto, allora persino sfogliare le pagine di un libro con le dita intirizzite diviene un problema! Lo stesso vale per le aule: vi immaginate quanto ci si possa concentrare per seguire le lezioni tra un brivido di freddo e l'altro? Non c'è "pausa cioccolata calda" che tenga, gli studenti esigono provvedimenti da parte dell'Amministrazione Comunale.

Se ne fa portavoce Piera Rovito (neoeletta rappresentante), inoltrando alla nostra redazione un comunicato che intende "denunciare perentoriamente le condizioni in cui riversano numerosi luoghi afferenti all'Università di Parma, in questi giorni poco godibili a causa del notevole calo delle temperature". Il coordinamento della Sinistra Studentesca Universitaria afferma in una nota: "Ricordiamo bene la delibera del Sindaco secondo la quale negli edifici pubblici la temperatura consigliata sarebbe di 19 gradi centigradi, ma, data la forte dispersione termica che c'è in questi luoghi, è come se non venisse approvvigionato alcun servizio di riscaldamento rendendo quindi biblioteche e aule universitarie assolutamente poco accoglienti".

Inoltre, pare che l'associazione studentesca abbia anche ricevuto diverse segnalazioni di disagio da parte dei ragazzi che abitano gli studentati e, pertanto, la stessa associazione si dichiara "rammaricata del fatto che questo problema riguardi anche e soprattutto gli alloggi". Le chiamate al personale addetto son partite numerose. Resta ferma la speranza in un intervento immediato che garantisca vivibilità adeguata presso strutture ubicate in una città dove, è noto, le temperature scendono spesso sotto i zero gradi.

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di lallla
    lallla

    in un seminario di sociologia di Bologna si è parlato del candidato Reggiano https://www.slideshare.net/tizianomotti

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