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'Corri lontano dal fumo': l'Università in aiuto agli studenti fumatori

"Corri lontano dal fumo": un'iniziativa promossa dal Comitato Unico di Garanzia dell'Università degli Studi di Parma. L'obiettivo del Progetto è quello di creare un percorso motivazionale-motorio che attraverso la corsa podistica aiuti il fumatore a raggiungere e mantenere l'astinenza dal fumo

Pausa sigaretta? "No, grazie." - anch'io al liceo rispondevo così, fiera. L'idea di poter divenire fumatrice mi faceva ribrezzo e non mi sfiorava minimamente il desiderio di provare. Contraria al fumo, cosciente dei rischi, infastidita anche solo dall'odore di una sigaretta appena accesa. Eppure, all'università, ho ceduto. Perché? Perché mal comune è mezzo gaudio? Perché tanto lo fanno tutti? In fondo prendere il vizio a vent'anni è ancor più stupido. Me lo ripeto di continuo, anche mentre cicco nel mio posacenere in vetro.

Nel mio caso è stato un periodo instabile a condurmi verso questa schiavitù. Inizialmente era solo un semplice gesto che riusciva a farmi sentire più sicura di me quando molte altre certezze stavano invece crollando (come d'altronde è giusto che avvenga, nel pieno della crescita di un ventenne). Dicono che durante i cambiamenti c'è chi si tinge i capelli, chi li taglia, chi rivoluziona il suo look, chi si fa un tatuaggio, un piercing... io ho iniziato a fumare. E senza accorgermene ho iniziato a far parte di quel gruppetto di studenti che fuori dall'aula universitaria condividono chiacchiere, accendini e lunghe soffiate al vento. Sembra quasi poetico, detta così. In realtà, per chi non fuma, puzziamo tutti da far schifo.

Ammetto che da fumatori si ha la sensazione di essere più disinvolti nel socializzare in tali circostanze ma, ammetto anche, che sia un'illusione. Ci si illude che la sigaretta possa diventare un buon pretesto per fare due chiacchiere disinvolte, per rubarsi 5 minuti di vita a vicenda in modo spensierato e intraprendente. Ma abbiamo davvero bisogno di inspirare nicotina per conversare o divagare col pensiero? Prima come facevamo senza? Sicuramente queste domande se le pone qualsiasi fumatore che abbia il desiderio di smettere ma non la forza, come me, di distaccarsi completamente da un'abitudine che culla inutilmente la nostra quotidianità. Un rifugio? Una valvola di sfogo? O, meglio, un'omologazione?

Ecco, all'università siamo davvero in tanti. E tanti come me hanno iniziato nei cortili della propria facoltà. La motivazione più comune? "L'ansia per gli esami". Il buon proposito più comune? "Smetterò dopo la laurea". E anche in tal caso mi ritrovo in questi propositi, in queste motivazioni, che non sono altro che SCUSE (come quella di autoconvincersi di risparmiare comprando tabacco, filtrini e cartine!). Poi penso: "E il primo anno di università come facevo a combattere l'ansia pre-esame senza fumare?". Forse mangiavo più cioccolata, ma sopravvivevo e di certo risparmiavo molti soldi! Il fatto è che le stesse motivazioni (stress, bisogno di evasione e ansia da prestazione) le ritroveremo ugualmente da lavoratori un domani. Quindi che senso ha rimandare la lotta contro questo vizio, contro questa abitudine?

Il Comitato Unico di Garanzia dell’Università degli Studi di Parma si rivolge a noi fumatori proponendoci una iniziativa dal nome  “Corri lontano dal fumo”, in favore del nostro  benessere e relativa alla Prevenzione di patologie respiratorie e cardiovascolari attraverso la promozione  dell’Attività Motoria, "questa sconosciuta" per noi studenti vittime di una vita sedentaria debilitante!  L’obiettivo del Progetto è quello di creare un percorso motivazionale-motorio che attraverso la corsa podistica aiuti il fumatore a raggiungere e mantenere l’astinenza dal fumo di tabacco. L’iniziativa è rivolta a tutti i dipendenti e gli studenti dell’Università di Parma che intendano smettere di  fumare. E credo che sia molto meglio di qualsiasi cerotto, sigaretta elettronica o libro persuasivo.

Ho visto tanti miei amici smettere conciliando sport e determinazione, li ho visti tornare a bere il caffè per godersene il gusto e non l'abbinamento al tabacco. Li ho visti fare una rampa di scale senza il mio stesso fiato corto, li ho visti più maturi e responsabili rispetto a me che ho iniziato proprio per sentirmi più grande.

Pertanto, cosa possiamo fare?
1) Recarci dal nostro Medico di Famiglia per ottenere la richiesta di una visita specialistica presso il Centro Antifumo della Azienda Ospedaliero-Universitaria  di Parma,  Clinica Pneumologica del Padiglione G. Rasori;
2) contattare il Centro Antifumo nei giorni lavorativi (ore  9,00-14,00) ai seguenti numeri telefonici: 0521-703485 e 0521-703642 per prenotare una visita in qualità di dipendente/studente;
3) sottoporci alla visita gratuita effettuabile dal lunedì al venerdì nella fascia oraria a te riservata 11,30-13,30.

Verranno dunque valutate le caratteristiche personali di ogni  fumatore e, qualora ritenuta indicata, gli verrà consigliata la tipologia di avviamento alla corsa più consona al suo caso. Potrà svolgerla, inoltre, sotto il controllo di personale adeguato.

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L’attività fisica, coordinata da CUS Parma, che metterà a disposizione gli  impianti, sarà finalizzata ad un  appuntamento importante, la Cariparma Running 2013, un evento che da sempre promuove l’attività fisica in funzione del benessere e di un corretto stile di vita. 

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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