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"Roba da universitari": i luoghi comuni più condivisi nel web

Proverbi studenteschi e simpatici aneddoti che riuniscono innumerevoli fan sulle pagine di facebook dedicate alla vita universitaria

Studentessa

Sono tantissime le pagine di facebook dedicate agli "studenti in crisi" o agli "universitari esauriti" che sfornano continuamente link ironici per sdrammatizzare l'ansia e lo stress da studio. I fan di queste pagine sono milioni e spesso le considerazioni nei confronti del mondo universitario risultano anche significative e pungenti. Alcuni luoghi comuni caratteristici sono così descritti: Vivere in pigiama per giorni e giorni durante la preparazione di un esame; Sperare di combattere la crisi da studio aprendo e contemplando il frigo; Utilizzare la laurea presa in Italia come bavetta per i propri figli; Perdersi a guardare un punto fisso della parete mentre si studi; Il tipo coraggioso che durante la lezione soporifera grida "pausaaaaa"; Andare al supermercato durante la preparazione di un esame è come andare a Disneyland... Ed ecco invece alcuni simpatici proverbi studenteschi: A esami estremi estremi rimedi; Chi studia piano va sano e va lontano; Tra i due copianti il professore gode; A 1​8 donato non si guarda in bocca; Studio fino a tarda sera, Buon voto si spera​; Quando lo studente non arriva al 30 dice che è acerbo; Fuoricorso chi molla; In tempo d'esami, ogni diciotto è trincea; Non ti curar del voto ma accetta e passa; Lo studio è bello quando dura poco; Cinquanta pagine al giorno tolgono l'esame di torno; Dimmi cosa studi e ti dirò chi sei; Chi segue la lezione è a metà dell'opera... Nella classifica delle "Alternative allo studio per sentirsi studenti migliori" troviamo: Lavare i piatti sudici e zozzi fino all'inverosimile applicando maggiore violenza per lo sporco incrostato ricordandosi dell'ultima ingiusta bocciatura; Aiutare fratelli più piccoli a fare i compiti poichè addizioni e moltiplicazioni sono meglio dei propri libroni e ci si sente un genio; Contemplare la finestra: Ammirando lo scorrere delle stagioni; Togliere la polvere ostinata che ritorna puntuale sui mobili, sulla scrivania e sui libri che attendono di essere aperti... Sottoforma di ironia vi sono anche delle piccole polemiche: ricorrenti sono i riferimenti ai Prof. che non rispondono alle mail, ai Prof. che obbligano gli studenti a comprare i libri scritti da loro, ai Prof. che danno voti ingiusti e ai loro metodi ingiusti. Ad ogni modo, leggendo queste pagine web, ci si sente accomunati da simili problematiche o situazioni di ansia o stress. Così la rete diviene un canale utile per confrontarsi e sfogarsi online tra studenti universitari ma anche solo per ridere sulle proprie avventure o sventure universitarie scoprendo che, infondo, sono molto comuni!

L'università di Federica

Studentessa di Scienze della Comunicazione scritta e ipertestuale. Vivo a Parma da tre anni, quindi fuori sede, originaria della provincia di Bari. Ho lasciato il mio paesino fatto di trulli e ulivi dall'età di diciotto anni: valigia alla mano colma di tante aspettative per intraprendere l'avventura universitaria in una città tutta nuova per me, ma che ormai mi vede crescere semestre dopo semestre e che sento sempre più mia. Quella sensazione nota ai fuori sede, di sentirsi un po' a metà fra due realtà, ormai mi appartiene: mi manca il mio paese quando son qui e quando sono nel mio paese mi manca Parma, con tutto quello che di bello mi regala anno dopo anno. Indipendenza, responsabilità, libertà… e poi ci sono gli amici, i compagni di studentato e di facoltà! Insomma, la mia valigia ha fatto spazio a tante esperienze e consapevolezze nuove.

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di AHAHAHAHA...
    AHAHAHAHA...

    Uuuuuhhhh.... L'acqua caaaalda...... Questo sì che è un articolo utile! Grazie per il resoconto di ciò che già sapevamo!

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