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ccnl vigilanza privata e servizi di sicurezza: ai posteri l’ardua sentenza.

Dopo l’ultimo incontro “MELINA” e di scarsissimo o nessun valore del 8 novembre u.s., tra le OO.SS. di Categoria e Associazioni Datoriali, per il rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza, scaduto ormai da quasi 71 mesi.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Gentilissima Redazione, Dopo l’ultimo incontro “MELINA” e di scarsissimo o nessun valore del 8 novembre u.s., tra le OO.SS. di Categoria e Associazioni Datoriali, per il rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza, scaduto ormai da quasi 71 mesi. Queste ultime, per l’ennesima volta, non hanno voluto entrare nel dettaglio dei temi presentati nella piattaforma, mantenendo su alcuni punti, un atteggiamento di irrigidimento e producendo di fatto l’ennesimo rinvio. Dopo tanti mesi di lavoro in sede ristretta, le Guardie Particolari Giurate (GPG) e Servizi Fiduciari, si stanno chiedendo, dove sia finita la previsione emersa dal report di FederSicurezza, nella quale l’82,3% delle imprese auspicava, che nei primi mesi del 2021 si sarebbe raggiunto un accordo per il rinnovo del CCNL ??? Quali altre mosse strategiche avranno in serbo, per non addivenire in tempi brevi al raggiungimento di tale accordo ??? Ai posteri l’ardua sentenza. Di seguito il comunicato sindacale. Si è tenuto in data 8 novembre l’ultimo incontro di un percorso programmato con le associazioni datoriali per il Ccnl Vigilanza privata e Servizi di Sicurezza. All’ordine del giorno vi erano le risposte sulla proposta di articolato in tema di Mercato del Lavoro, Orario di lavoro, Contrattazione di secondo livello, formulate dalle organizzazioni sindacali alla luce dei confronti precedenti. Le associazioni datoriali si sono limitate ad esporre alcune considerazioni, rinviando l’esplicitazione di una proposta di dettaglio all’esito degli ulteriori approfondimenti all’interno della propria delegazione. In tema di mercato del lavoro, ad esempio, si insiste nella richiesta di aumentare la percentuale di ricorso al contratto a termine, e di ridurre il limite dell’orario settimanale del part time e di inserire la previsione del lavoro intermittente. Quanto all’orario di lavoro, è stata ribadita la pretesa di introdurre sistemi flessibili per tutti i servizi di sicurezza. Nel valutare negativamente l’atteggiamento delle associazioni datoriali, abbiamo rimarcato l’esigenza di operare velocemente una sintesi delle rispettive posizioni al fine di comprendere se sussistono le condizioni per intravedere una conclusione del negoziato in tempi brevi. Le associazioni datoriali si sono impegnate ad inviare entro il 15 novembre un articolato scritto sugli argomenti indicati. Riteniamo necessario, dopo questi mesi di lavoro in sede ristretta, discutere e valutare complessivamente l’esito del confronto fin qua svolto e a tal fine è indetta una riunione dell’attivo nazionale unitario per il giorno 26 novembre alle ore 9.30 in videoconferenza. Distinti Saluti Angelo Sifrido MANCIN

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