Venerdì, 25 Giugno 2021
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"colorno: un luogo per commemorare gli amici a 4 zampe".

"La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui vengono trattati i suoi animali". Così parlava il filosofo e politico indiano Mahatma Gandhi.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday In Italia, le famiglie che possiedono un cane o un gatto, sono circa 5,9 milioni, pari al 27,1% delle famiglie. Con l'avvento della pandemia, secondo un'indagine realizzata dall'osservatorio "Coop20", ben 7,8 milioni di italiani hanno acquistato o adottato un animale domestico per combattere la solitudine. Numeri sempre maggiori che dimostrano quanto oggi più che mai, sia necessario iniziare a considerare i nostri amici a 4 zampe, come parte integrante di un tessuto sociale. Gli animali domestici necessitano di maggiori diritti a livello nazionale, nonché, anche se duole dirlo, di un luogo dove poter riposare in pace. E' bene ricordare che quando un animale da compagnia muore, ci sono delle precise regole da rispettare per la loro sepoltura. Come con gli umani, occorre chiamare il veterinario per costatare il decesso ed emettere un certificato di morte. Chi possiede un giardino può provvedere alle esequie dell'animale seppellendolo sul posto. Chi è sprovvisto invece può rivolgersi ad un'agenzia di funerali per animali oppure al proprio veterinario che provvederà a mezzo AUSL allo "smaltimento" del corpo. Considerando l'amore profondo che tantissime famiglie provano per i loro animali da compagnia, ritengo doveroso, utile ed eticamente necessaria, la realizzazione di un luogo sacro in cui essi possano riposare, concedendo ai loro padroni, di fargli visita. Sapevate che nel Lazio esiste "Casa Rosa"? Il più antico cimitero per gli animali si trova a Roma ed ha origini nel 1923. Parlando della nostra regione, tra Bologna, Modena e Ferrare esiste un cimitero chiamato "Angeli a 4 zampe". Un luogo immerso nella campagna di Castello d'Argille. Lo stesso comune di Parma nel 2020 aveva annunciato la sua realizzazione con data prevista di attivazione a metà del 2021 e a Chioso di Langhirano nel 2017 a seguito di una proposta di una cittadina che aveva perso per sempre il suo cane, il sindaco Giordano Bricoli assieme alla sua giunta, aveva dato l’OK, ribadendone importanza e necessità. Tale necessità vorrei fosse presa in considerazione anche dalla città di Colorno, affinché ancora una volta dimostri la vicinanza verso cittadini e animali. Il circo senza animali, che da qualche anno viene ospitato in comune è un grande passo di civiltà ma non basta. Oltre a maggiori aree di sgambamento cani occorre garantire consono riposo a chi negli anni si è saputo prendere cura del nostro stato d’animo. Spero che tale possibilità venga valutata. Del resto chi sa amare gli animali è tendenzialmente una persona più serena perché ha compreso come stare in armonia con il mondo. Nicola Scillitani
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