comunicato rsu – asp ad personam

La RSU di ASP Ad Personam esprime la propria preoccupazione riguardo il futuro dell’Azienda.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

La RSU di ASP Ad Personam esprime la propria preoccupazione riguardo il futuro dell’Azienda. Non preoccupa solo l’andamento economico della gestione, ma soprattutto che negli ultimi mesi il nostro Ente è stato oggetto di svariati articoli giornalistici che hanno più volte posto l’accento su temi che non rispecchiano la realtà in cui lavoriamo, realtà da cui si deve partire e che deve essere presa in considerazione e riconosciuta per migliorare ed ampliare i servizi erogati, oltre che per migliorare e soprattutto garantire la situazione lavorativa di oltre 400 persone. Queste alcune realtà: le tariffe ed i parametri Regionali (es. n. di operatori su n. di ospiti) sull’accreditamento risultano ormai vecchie e non risultano riallineate rispetto all’aumento delle necessità assistenziali che, per loro natura, mutano costantemente (purtroppo in peggio); per la tipologia di lavoro classificata usurante, dal punto di vista della salute, non è ad oggi previsto in questa ASP un ciclo lavorativo, per ogni lavoratore, che consideri tale situazione. Nell’ultimo anno si è parlato “nei corridoi” di affidare in tempistiche brevi al nostro Ente altri svariati servizi, che speravamo servissero proprio a creare questo ciclo lavorativo per persone che, per causa di servizio, oggi hanno delle limitazioni fisiche, ma sono rimaste ad oggi solo “voci di corridoio”; le altre ASP in Emilia Romagna grazie proprio a servizi diversificati e ampliati, hanno un bilancio positivo, mentre per la nostra ASP le voci “di corridoio” sembrano oggi essere quelle che alcuni servizi in essere possano essere addirittura tolti (quindi quale futuro ci attende??); il budget di rimborso della spesa sanitaria per il personale sanitario, infermieri e fisioterapisti, non risulta totalmente coperto dall’AUSL; Inoltre, in risposta all’articolo uscito sulla Gazzetta di Parma il 28/10/2019, i soci di questo Ente è vero che devono ripianare il debito per legge, ma si ricorda che questo Ente ha speso e continua a spendere soldi in interventi, anche importanti, atti a far funzionare ed adeguare a livello normativo le strutture assistenziali in cui opera, proprio di proprietà dei soci. Il nostro Ente è governato da una Assemblea dei Soci, nella quale figurano: 91,00% Comune di Parma; 4,12% Comune di Colorno; 1,32% Comune di Torrile; 2,56% Comune di Sorbolo e Mezzani; 0,50% Curia; 0,50% Parrocchia Santa Margherita di Colorno. Ma purtroppo ad oggi, non abbiamo alcun indirizzo da parte dei soci che dia risposte o chiarimenti sui punti sopra riportati, né tanto meno linee strategiche che possano riportare il Bilancio di questo Ente in positivo. Questo è dovere dei soci. Ad oggi, vista la situazione di cui sopra, chiediamo ai soci della nostra ASP Ad Personam, che vengano fornite nell’immediato risposte chiare, esaustive e dai tempi certi, su quanto sopra riportato e sul futuro che prevedono per questo Ente. In caso contrario saremo pronti a mettere in campo tutte le azioni previste per la difesa di questo Ente, dei diritti dei lavoratori e degli ospiti delle nostre strutture. Parma, 13/10/2019 RSU – ASP Ad Personam

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