coronavirus. non lasciamo soli i commercianti già danneggiati dalla chiusura del ponte.

Dopo quasi 2 anni di chiusura per loro arriva l'ennesima crisi che potrebbero non riuscire a superare.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

In questo difficilissimo momento per tutti, il gruppo Amo Colorno vuole esprimere massima solidarietà a tutti i commercianti colornesi, già usciti da un lungo periodo di crisi dovuto alla chiusura del ponte sul Po. A causa della medesima, durata quasi due anni per lavori di ristrutturazione e del mancato collegamento viabilistico tra le regioni Lombardia ed Emila - Romagna, gravissime sono state le perdite economiche che hanno dovuto subire le attività locali colornesi e casalesche. Perdite economiche che non potranno essere risanate per la pandemia da Covid19 che sta colpendo in maniera durissima l'Italia ed il mondo. Il ponte ha riaperto al traffico veicolare a giugno del 2019 e ad appena 8 mesi di distanza, la pandemia da Coronavirus ha spinto il governo, con diversi decreti a bloccare quasi tutta l'Italia. A tal proposito riteniamo assolutamente necessario che le istituzioni facciano la loro parte per sostenere tutte le attività commerciali colornesi e casalesche e, allo scopo di dare loro respiro, scongiurando eventuali chiusure, chiediamo l'impegno di comuni e regioni per attuare piani di sgravi fiscali in base alle loro competenze, nonché qualsiasi altra iniziativa utile allo scopo. I nostri commercianti non possono essere lasciati soli.

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