Folle gioco tra i 13enni: attraversano i binari con il treno in corsa

Intervista al sindaco di Sorbolo Nicola Cesari, che ha lanciato l'allarme su Facebook: "Chiediamo la collaborazione dei cittadini che vedono i ragazzini compiere questi gesti"

Dopo la pericolosissima pratica del fingere di essere investiti dalle auto in corsa alcuni ragazzini di 13-14 anni di Sorbolo stanno portando avanti un altro terribile 'gioco': attraversare i binari del treno poco prima che passi il convoglio. Da un momento all'altro potrebbe esserci una tragedia e la comunità di Sorbolo si è mobilitata, a cominciare dal sindaco Nicola Cesare, per cercare di porre fine a queste pratiche, molto pericolose per tutti i cittadini. Dopo gli allarmi diffusi tramite la sua pagina Facebook abbiamo parlato con il primo cittadino di Sorbolo. 

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Sorbolo. Dopo il lancio sotto le auto ora sembra che qualche 13enne attraversi i binari poco prima del passaggio del treno. Cosa ne pensa il sindaco Cesari? 

"Quello che è successo è un fatto gravissimo, che purtroppo si è già verificato con modalità diverse. Credo che non si debbano sottovalutare questi fenomeni perchè parlare di ragazzi che attraversano i binari con il treno in corsa sembra più una cosa da film ma invece è la realtà. I ragazzi apprendono da internet queste pratiche pericolosissime che vanno sempre denunciate. Noi chiediamo la collaborazione dei cittadini che vedono i ragazzini compiere questi gesti: così riusciamo a risalire ai responsabili per poi parlare con i genitori. Possono farlo in ogni momento, in ogni luogo e noi non ci siamo. Dobbiamo intervenire sul fatto". 

L'Amministrazione Comunale come può intervenire? 

"E' giusto che un'Amministrazione Comunale si attivi perchè i cittadini sono a rischio: non solo i ragazzi delle scuole medie che compiono questi gesti ma anche l'incolumità dei cittadini stessi. E' un pericolo per tutti: dobbiamo risalire assolutamente ai responsabili. Purtroppo ci sono questi social che portano i ragazzi a sperimentare delle pratiche da censura, non credo sia uno sfidare le Istituzioni ma al contrario siamo noi che dobbiamo denunciare i fatti. Fare finta di niente, non dire quello che sta accadendo è come essere omertosi rispetto ad un problema sociale molto grande". 
 

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