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Pizzarotti: "2015, anno della svolta: si parte con la progettazione della città"

Il sindaco traccia un bilancio del 2014 e cita Cesare Pavese: "C’è una vita da vivere, ci sono delle biciclette da inforcare, marciapiedi da passeggiare e tramonti da godere”

L'analisi del sindaco di Parma Federico Pizzarotti l'ultimo giorno del 2014 rispetto all'anno appena concluso. 

"Così oggi si chiude il 2014. Un periodo che chiude un ciclo storico di due lunghi anni per certi aspetti difficili, ma per altri pieno di soddisfazioni. Penso ad esempio all’aver tolto tutto l’amianto dalle scuole di Parma (circa 8500 metri quadrati), un regalo ai nostri figli e alle famiglie parmigiane. Ma anche ai più di 1200 alberi piantumati in città; all’importante incremento del turismo, che da quando siamo in Giunta è cresciuto del 7%. Penso ai 350 nuovi alloggi pubblici per le famiglie in difficoltà, al 25% in più di nuove corsie degli autobus come allo sblocco dei 7 eco-bus che giacevano nel magazzino Tep.

Il 2014 è stato un anno importante anche perché la differenziata ha raggiunto il 70%, perché Parma è entrata a far parte dei Comuni Virtuosi, primi in Italia per una città di medie dimensioni. È stato un anno importante perché siamo riusciti finalmente a sbloccare e ad aprire la nuova stazione, che era ferma ormai da anni; lo è stato anche perché abbiamo fatto in due anni più di 100 incontri pubblici per confrontarci con i parmigiani sui problemi della città. Ma il 2014 è stato un anno fondamentale anche perché il debito lo abbiamo ridotto del 37%, abbiamo completamente azzerato quello verso le imprese (che non ricevevano più soldi) e, non per ultimo, abbiamo investito 65 milioni per il nostro Welfare, rispondendo alle esigenze di chi non ha più una casa o un lavoro; 25 milioni all’istruzione pubblica, 16 milioni per le strade, 3 milioni per la manutenzione del verde. E’ stato un anno fondamentale perché abbiamo chiuso in positivo per la seconda volta il bilancio del Teatro Regio, anche se siamo ancora in attesa dei finanziamenti statali al Festival Verdi, che i parlamentari di ?#‎Parma? non riescono ad ottenere.

Il 2015 sarà l’anno della svolta: ieri abbiamo azionato una macchina completamente arrugginita. Oggi si parte con la progettazione della città. Senza se e senza ma. Penso all’inizio dei lavori del Ponte Romano e di via Romagnosi, alla riqualificazione di parte dell’Ospedale Vecchio, alla riqualificazione dell’ex Ostello della Cittadella. Sono alcuni esempi di una Parma che finalmente cambierà volto. Tutto bene dunque? Macché, tanto c’è ancora da fare, a partire dal servizio integrato per i disabili, che abbiamo tutta la volontà e il cuore di mantenere dopo che il governo ne ha tagliato i fondi. Per il 2015 abbiamo tanti propositi. Per citare Cesare Pavese: “C’è una vita da vivere, ci sono delle biciclette da inforcare, marciapiedi da passeggiare e tramonti da godere”.

Insomma, tante sono le cose da fare che ci riempiono di entusiasmo, e si sa: una città non è determinata dai suoi confini, ma dai suoi obiettivi. Tante le sfide aperte che abbiamo tutta la volontà di chiudere. Purtroppo c’è ancora un’Italia che non si cura più delle sue potenzialità, forse le lascia deperire tra l’indifferenza generale. Noi invece siamo pronti a pensare alla Parma delle eccellenze. Se Parma è più bella, anche l’Italia diventa più bella. Buon 2015 a tutti i miei concittadini, che quest’anno sia la rivincita verso tutto ciò che il 2014 non ci ha concesso. Questa sera saremo tutti in piazza a salutare l’anno nuovo. Ma da domani subito al lavoro per la nostra città.

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