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25 novembre: ecco i dati e le iniziative della Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza sulle donne

L'Associazione Centro Antiviolenza rende pubblici i dati sulle donne accolte. Sono 238, molte hanno subito violenza e sono italiane, abusate da familiari

Si chiama “Non chiamatelo raptus” è la mostra della fumettista Stefania Spanò, in arte Annarkikka, che si terrà all'Hub caffè fino al 30 novembre. E' solo una delle numerose iniziative che si terranno in questo periodo per tenere alta l'attenzione sul 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Raptus è la parola che spesso viene usata nei casi di cronaca per parlare di uomini che uccidono le donne in preda all'ira, ed è proprio la revisione di questi termini, che in qualche modo tendono a giustificare i sempre più numerosi contesti di femminicidio, che vanno a scardinati dal vocabolario corrente, soprattutto nel linguaggio dei media. Il messaggio che passa è importante anche per prevenire la violenza tra i più giovani. Sono questi alcuni dei punti fondamentali su cui le iniziative per il 25 novembre vogliono far leva. In questi giorni l’Associazione Centro Antiviolenza Onlus di Parma ha reso pubblici i dati che la riguardano le attività del centro, che si trova in vicolo Grossardi 8, e può essere contattato al numero 0521/238885, all0'indirizzo mail acavpr@libero.it o sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/AssociazioneCentroAntiviolenzaDiParma.

Al 31 ottobre 2015, sono 238 le donne accolte al Centro Antiviolenza, di cui 221 hanno subito violenza, in leggero incremento rispetto all’anno scorso quando le donne accolte erano state 225. Di queste 185 sono nuovi contatti, mentre 36 sono le donne che hanno continuato a seguire un percorso di uscita dalla violenza iniziato negli anni passati. La maggior parte delle donne sono italiane (96); le straniere che si sono rivolte al Centro nel corso di quest’anno sono state 52. Per 37 delle donne che si sono rivolte per la prima volta alla nostra Associazione quest’anno non è stato possibile risalire alla provenienza geografica. La maggior parte di loro (125 donne) ha uno o più figli/e, spesso vittime di violenza anche loro. Su un totale di 232 figli/e, infatti, il 64,2% è vittima di violenza (149 figli/e). Il tipo di violenza più diffusa è quella psicologica (riscontrata in 157 casi), seguita da quella fisica (125). Più rare la violenza economica (67) e sessuale (33). Nell’analizzare questi dati bisogna tener conto che difficilmente la violenza viene esercitata in una sola forma.

Molto più spesso, le donne che si sono rivolte al centro hanno subito più forme di violenza in forma congiunta. Nella maggior parte dei casi la violenza è agita da un partner, un convivente, un ex o comunque un familiare/conoscente. Per quanto riguarda le case rifugio, nel corso di questo anno sono state già ospitate 27 donne, venti delle quali sono state accolte insieme ai/alle loro figli/e (30) per un totale di 57 persone ospitate, tra donne e figli/e. Sostanzialmente il dato in questione è totalmente in linea con i dati dello scorso anno, quando le donne ospitate furono 28, a dimostrazione del buon lavoro di rete fatto fino ad ora, grazie al riconoscimento da parte delle istituzioni del territorio (Servizi Sociali, Forze dell’Ordine, Pronto Soccorsi ecc.) della specificità e delle competenze del Centro Antiviolenza, come associazione di donne indipendenti. Certo il quadro continua ad essere preoccupante e dimostra come la violenza di genere sia un problema sempre presente a Parma e provincia. Per questo motivo ha enorme importanza il lavoro che le operatrici e le volontarie dell’Associazione Centro Antiviolenza svolgono sul territorio. Con la propria esperienza, preparazione e metodologia non neutra ma basata sulla relazione tra donne, infatti, possono dare una risposta competente alla richiesta di aiuto di tutte quelle donne che nel corso della loro vita sono state vittime di violenza. Fondamentale è anche il lavoro di diffusione capillare delle informazioni che da anni viene portato avanti per far conoscere ed emergere il fenomeno della violenza maschile sulle donne.

Ecco gli altri appuntamenti della Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne: il 25 novembre alle 17 presso Sala del  Ridotto del Teatro  Municipale "G. Magnani"  si terrà un Consiglio comunale straordinario  sulla Giornata Mondiale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Il 25 novembre il Centro Antiviolenza di Parma aderisce all'iniziativa della Coop Nordest "Io mi spendo, e tu?". Facendo la spesa alla Coop sarà possibile sostenere il Centro con l'1% del ricavato degli acquisti. Ci soni 5 punti informativi nei 5 negozi della città. Il    25 novembre alle ore 21o presso l'Auditorium del Carmine  si terrà lo spettacolo musicale delle Malmaritate, canti popolari di tradizione siciliana e campana di 4 artiste, scoperte da Carmen Consoli. Il 28 novembre alle  21 presso il Teatro Comunale di Felino si terrà li spettacolo "I monologhi della Vagina" di Eve Ensler, realizzato in collaborazione con l'associazione FareLegna. Il 29 novembre alle ore 20,30 presso il workout Pasubio  si terrà lo spettacolo "Malaluna" di Eleonora Nidi, spettacolo di teatro e musica sulla violenza di genere portato in scena dall'associazione "La contessa scalza", con letture di Alessandro Bianchi.

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