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San Secondo, chiama i Carabinieri e poi li aggredisce: in manette 28enne libico

La coppia, a seguito di un intervento, ha aggredito e minacciato la pattuglia quando ha realizzato che i militari stavano accompagnando il cittadino straniero, privo di documenti e gravato da sei alias, in caserma per degli accertamenti

Ieri una pattuglia della Stazione di San Secondo Parmense ha arrestato un 28enne, originario della Libia, e denunciato una 25enne di Parma per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale. La coppia, a seguito di un intervento, ha aggredito e minacciato la pattuglia quando ha realizzato che i militari stavano accompagnando il cittadino straniero, privo di documenti e gravato da sei alias, in caserma per degli accertamenti più approfonditi poiché dai primi controlli erano emersi alcuni provvedimenti di rintraccio.

Al momento di salire sull’autovettura il 28enne ha iniziato ad aggredire i militari gettandosi poi al suolo nel tentativo di ferirsi. Nel mentre la donna si è scagliata contro gli altri Carabinieri presenti insultandoli e cercando di non far bloccare il compagno. Dopo una certa resistenza la pattuglia è riuscita a bloccare e a far salire nella vettura di servizio il cittadino libico. La donna, non paga dell’accaduto, ha continuato a minacciare i Carabinieri con frasi quali “oggi è il tuo ultimo giorno di lavoro“ e l’intramontabile “tu non sai chi è mio padre”. Nonostante i vari tentativi di disturbo posti in essere dalla coppia il 28enne, dopo la convalida dell’arresto, è stato tradotto in carcere in attesa del processo mentre la 25enne è stata denunciata a piede libero.

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