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Dal 3 dicembre torna la zona gialla: tutte le regole per il Natale 2020

Negozi aperti fino alle 22, riaprono bar e ristoranti: tutte le ipotesi al vaglio

Sarà un Natale in due fasi, con un Dpcm per il 3 dicembre che, in presenza di un'Italia che per quel giorno dovrebbe essere tutta zona gialla (con qualche macchia arancione e rossa qua e là) perché nel frattempo la seconda ondata dell'epidemia coronavirus avrà cominciato la sua lenta discesa. Poi arriverà un altro Decreto Ministeriale a ridosso delle festività che porterà con sé una nuova stretta per evitare che cenoni e veglioni diano forza alla terza ondata, in attesa dell'arrivo del vaccino programmata per fine gennaio.

Sul tavolo c'è ancora il tema degli spostamenti, che potrebbero essere ancora interdetti nelle zone rosse e in quelle arancioni. Il coprifuoco verrebbe spostato alle 23 o a mezzanotte, mentre per il 24 e il 31 si ragiona sulla possibilità di estenderlo fino all'una di notte. Con una novità: sarà possibile spostarsi nelle seconde case. Tra il 17 e il 24 dicembre, poi, si deciderà in base ai dati se possono restare misure meno rigide o occorrerà una nuova stretta. 

Le regole per lo shopping, i ristoranti e i negozi

In questa ottica si ragiona intorno alle regole per lo shopping, i ristoranti e gli spostamenti. Quelli più sotto la lente sono proprio gli spostamenti tra i confini comunali e regionali:

  • per evitare gli incontri pericolosi oggi che il contagio segue soprattutto la via familiare il governo pensa di vietare di oltrepassare i confini comunali;
  • l'esecutivo ha anche in programma di anticipare, nella seconda fase e a parte le eccezioni della vigilia di Natale e di Capodanno, il coprifuoco alle 20 o alle 21; 
  • per incentivare gli acquisti di Natale i negozi potranno rimanere aperti nella prima fase con una fascia oraria più ampia (fino alle 22), così da evitare assembramenti, con l'ingresso contingentato per fasce d'età;
  • ci sarà l'apertura serale anche per ristoranti e pub; 

A ridosso del Natale arriverà il giro di vite, con coprifuoco anticipato e stop alla mobilità tra i comuni. E le regole per il cenone? "Questo Natale dobbiamo fare lo sforzo di essere davvero il meno numerosi possibile: non è il numero in sé ma più si allarga la cerchia di persone che non si frequenta abitualmente, maggiore è il rischio", ha spiegato ieri la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa ospite di Lilli Gruber a Otto e Mezzo su La7. "Immagino che si possa dire cinque, sei persone al massimo tra gli affetti più cari ma è ovvio che non sarà possibile controllarlo, quindi a tutti verrà chiesto di limitare il più possibile le persone che si riuniscono. Mancano 40 giorni a Natale e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si può spostare tra regioni, ma ci aspettiamo che i numeri migliorino e che quindi siano possibili deroghe". "A Capodanno non saranno permessi ritrovi in piazza e feste come negli anni passati, saranno adeguatamente normati anche quei giorni. Come governo dobbiamo avere un atteggiamento molto rigoroso e, a differenza di questa estate, non ci saranno deroghe perché non possiamo immaginare una terza ondata", ha concluso.

Le raccomandazioni su come preparare la tavola per il Cenone e il Veglione

Il Dpcm della stretta di Natale porterà con sé anche regole, o più probabilmente raccomandazioni, riguardo il cenone e il veglione. Il governo imporrà o chiederà ai cittadini di evitare incontri con più di sei persone e di limitare al massimo gli inviti di amici e familiari non conviventi. 

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