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Cronaca

"Sono armato, ora vi ammazzo", choc in un locale del centro: 37enne drogato minaccia titolare e clienti. Poi aggredisce i poliziotti: arrestato

Lo straniero, che ha seminato il panico tra i clienti minacciando di avere un pistola, è stato fermato dagli agenti con il taser

E' entrato in un locale del centro storico mentre era sotto effetto della cocaina ed ha iniziato a minacciare il titolare ed i clienti, sostenendo di essere armato di una pistola. Choc nella serata di martedì 19 settembre in pieno centro. L'uomo, un 37enne di origine straniera ma nato e domiciliato a Parma, ha seminato il panico tra gli avventori ed è poi riuscito a rubare il cellulare di uno di loro. 

Sul posto sono arrivate le volanti della polizia. Gli agenti sono subito riusciti a intercettare l’uomo – nel frattempo datosi alla fuga alla vista dei poliziotti – all’interno del limitrofo Parco Ducale. Durante l’inseguimento il malvivente continuava ad assumere un atteggiamento minaccioso e violento anche nei confronti degli operatori di polizia, dichiarando di essere in possesso di un’arma, assumendo una gestualità tale da far credere che la occultasse sulla propria persona, facendo il gesto di estrarla e minacciando di utilizzarla contro di loro, proferendo frasi del tipo “smettete di seguirmi, ho una pistola, vi sparo, non ho paura di voi”.

A quel punto, vista la situazione di pericolo venutasi a creare, uno dei poliziotti si trovava costretto ad estrarre l’arma a impulsi elettrici, il taser, allo scopo di far desistere il soggetto dal proprio comportamento.

Poiché anche tale tentativo si rivelava vano, avendo continuato l’uomo a pronunciare frasi del tipo: “ti ammazzo, ora sparo”, l’agente attivava il taser, trasmettendo brevi scariche elettriche all’altezza di organi non vitali dell’uomo, con ciò immobilizzandolo per il tempo strettamente necessario ad ammanettarlo e a metterlo in sicurezza.

Subito dopo, al fine di assicurargli l’assistenza sanitaria necessaria, gli uomini delle Volanti allertavano il 118. All’arrivo degli operatori sanitari, l’uomo rifiutava di essere trasportato presso il locale nosocomio e non si riteneva necessaria l’attivazione di particolari protocolli sanitari.  

Nel frattempo si procedeva alla perquisizione personale del soggetto, il quale veniva trovato in possesso di 190 euro e di un cellulare, marca Iphone 14, di cui – come confermato successivamente dal titolare e da altre persone escusse a sommarie informazioni – lo stesso si era appropriato poco prima all’interno del locale, quando, sostenendo di essere armato, aveva minacciato i presenti.

Sempre durante le perquisizione l’uomo sputava un piccolo involucro in plastica che pero’ non conteneva sostanza stupefacente. Tuttavia in  base al referto del pronto Soccorso, emergeva che l’uomo aveva fatto uso di cocaina. Lo stesso veniva altresì trovato in possesso di un MP4, che, essendo con ogni probabilità l’oggetto utilizzato per perpetrare la rapina, camuffato come un’arma, veniva sottoposto a sequestro.

Nonostante la perquisizione personale con riguardo all’arma avesse dato esito negativo, stante la gravità del comportamento tenuto, l’uomo veniva condotto in Questura per le attività del caso. Durante il tragitto verso Borgo della Posta, si rendeva nuovamente responsabile di gravi comportamenti violenti nei confronti degli operatori di polizia, cagionando a uno di essi lesioni personali giudicate guaribili in cinque giorni.

Successivamente, sottoposto alle procedure di rito, è stato identificato per un 37enne di origini straniere, ma nato e domiciliato a Parma, pluripregiudicato e affidato in prova ai servizi sociali e destinatario di un avviso orale emesso dal Questore di Parma, in quanto ritenuto socialmente pericoloso.

Alla luce di quanto sopra, il 37enne è stato tratto in arresto per il reato di rapina e deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonché per il reato di false attestazioni a pubblico ufficiale, in quanto durante le procedure di identificazione ha declinato delle generalità differenti rispetto a quelle poi risultanti all’esito degli accertamenti foto-dattiloscopici.

Ristretto nelle camere di sicurezza della Questura, in sede di giudizio direttissimo celebratosi in data odierna, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, in attesa della prossima udienza fissata per fine gennaio 2024. 

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