"Vivo tra la stazione e il ponte, non ho paura: mi manca mia figlia"

Ha sempre fatto la lavapiatti, qualche volta la cameriera nei ristoranti di diverse città del Sud Italia. Dopo aver perso il lavoro, sempre precario, è arrivata a Parma e non ha altri posti sicuri, se non la stazione ferroviaria ed il ponte Verdi. Lucia (nome di fantasia) ha circa quarant'anni e non ha un futuro. Come tante altre persone che, calata la sera, dopo aver magari girato per Parma in cerca di qualche soldo facendo l'elemosina, si rifugia in uno di questi due luoghi. "Non ho più paura da tempo" ci racconta Lucia "da quando una volta sono stata avvicinata alla stazione centrale a Milano da un malintenzionato. Mi sono girata verso di lui ed è scappato. Ho frequentato diversi corsi di arti marziali e so bene come agire in questi casi". Lucia ha una figlia, che vive con il marito a cui è stata affidata dopo la separazione, avvenuta sei anni fa. "Da allora ho cercato lavoro: quando ero sposata ho sempre lavorato in casa, per mia figlia e per mio marito. Ho girato le città del Sud, Napoli, Catania, Bari. Poi non ho più trovato nulla e sono arrivata a Parma. Mia figlia mi manca molto". 

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