menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

"Rubavo nei supermercati per sfamare i miei quattro figli"

La drammatica storia di Luigi (nome di fantasia). Per anni a lavorare sui cantieri in Liguria, poi la perdita del lavoro e l'arrivo del quarto bambino: "Non avevo alternative, non trovo ingiusto prendere il cibo nei grandi centri commerciali se ne hai bisogno"

"Ho rubato per dare da mangiare ai miei quattro figli. L'ho fatto per anni, ora non lo faccio più perchè ho trovato un lavoro. Qualcosa comincio a guadagnare ma ancora i soldi non bastano". La storia di Luigi (nome di fantasia) è probabilmente una delle tante storie che, fino a quando non vengono raccontate, restano 'invisibili', quasi non reali. Ma Luigi, che oggi ha 42 anni, racconta una pratica diffusa, portata avanti per sopravvivenza.

Di cosa ti occupavi, come mantenevi la tua famiglia? "Molti anni fa, per la precisione nove, persi il lavoro da saldatore che svolgevo da circa 15 anni sia a Parma che in altre Regioni, dalla Lombardia alla Liguria, in particolar modo lavoravo nel porto di Genova e di altre città sulla costa. Ero impiegato come saldatore professionista, lo stipendio era buono. Riuscivo a mantenere la mia famiglia: mia moglie infatti non lavora e all'epoca avevo già tre figli, appena nati. Con la crisi il lavoro è diminuito e i primi contratti non vennero rinnovati: non dovevo più spostarmi da Parma a Genova ma guadagnavo molto meno. Con l'affitto e le spese varie cominciavo ad avere difficoltà. Poi è arrivato anche il quarto figlio per volontà di Dio, un nuovo membro della famiglia, ormai composta da sei persone".  

Poi, cos'hai fatto, ti sei rivolto ai servizi sociali? "Si, mi hanno aiutato per il primo periodo ma poi mi hanno lasciato solo. Nessuno mi dava lavoro, dicevano che le commesse erano in diminuzione e che qualcuno esperto come me non se lo potevano permettere: sono passato dall'avere uno stipendio più che degno, con il quale riuscivo a mantenere la famiglia e ad avere anche alcuni sfizi, in pochi anni ad una situazione di povertà. Gli aiuti sono arrivati, anche da amici, ma quello che volevo era un lavoro vero. Ho cercato per mesi ma non ho trovato nulla: tutte le porte mi venivano chiuse in faccia". 

Poi hai avuto difficoltà a comprare il cibo per i tuoi figli? "Con il passare del tempo si, mi vergognavo. Sono stato sfrattato perchè non pagavo l'affitto, poi ho avuto per fortuna un'assegnazione da parte del Comune. I soldi, in quel periodo, non c'erano: i miei figli mangiavano, ma rinunciavo io al cibo. Ad un certo punto ho iniziato a rubare nei supermercati, nelle grandi strutture. Non penso che possano subire un danno elevato da me e la mia famiglia che in anni e anni abbiamo speso tantissimo in quei posti. Ho deciso di provare a rubare il cibo in modo costante: era l'unica change, non volevo fare del male alle altre persone o rubare a persone come me. Ci sono riuscito, ho affinato la tecnica e non sono mai stato fermato. I miei figli hanno avuto il necessario, hanno mangiato senza avere problemi. Nel frattempo ho continuato a cercare lavoro, non volevo fare il parassita. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Aeroporto: da Parma nuovi voli verso Olbia

Ultime di Oggi
  • Cronaca

    Coronavirus, a Parma quasi 100 casi ma ci sono 7 decessi

  • Cronaca

    Vendeva cocaina in strada, arrestato nigeriano

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento