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58°della morte del Maestro, Marchetti: "Parma lo ricordi tutto l'anno"

Celebrazioni ufficiali nella casa natale del Maestro per ricordare il 58° anniversario della morte alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Vagnozzi e delle associazioni cittadine

Un personaggio straordinario e fastidioso, che ha sempre portato avanti il suo ruolo con l’onore di chi lo considera un servizio per la comunità. Tutto il mondo lo celebra e lo ricorda, non solo come ‘’Il Maestro’’, ma per tutto ciò che ha fatto e che è stato. Ha vissuto qui, in questa casa che conserva ancora i suoi ricordi, ma ha abitato il mondo”. Lo ricorda così Giuseppe Marchetti, Casa della Musica, nel giorno del 58° anniversario della morte nella sua casa natale alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Marco Vagnozzi e della Fondazione Arturo Toscanini. Presenti alle celebrazioni anche rappresentanti della Corale Verdi, del Club dei 27 e delle altre associazioni e istituzioni musicali cittadine che oggi si sono riunite nella casa del maestro per ricordarlo deponendo una corona d’alloro.

“Nell’anniversario della morte – sottolinea Vagnozzi - oggi vogliamo ricordare anche la nascita e la vita del più grande direttore d’orchestra di tutti i tempi, che aveva un modo suo di ascoltare la musica e un carattere forte con cui imponeva la sua disciplina, come quando aveva vietato la consuetudine di consumare cibi sul palco. Era diventato maestro per caso e da quel giorno non è più sceso dal palco, in continua ricerca della perfezione con la costante ambizione di tendere sempre a migliorare se stesso e gli altri. Aveva un modo straordinario di concepire la musica e l’orchestra, era anche un patriota che si è sempre speso per l’unità civile e politica del Paese”. Difficile trovare un moderno successore di Toscanini, sottolinea Marchetti, tutti i più noti direttori d’orchestra dicono di rifarsi a lui ma “prendere l’eredità musicale e etica di una figura come la sua, con il suo carisma, è impegnativo anche considerando i tempi. E’ stato un precursore, perché è riuscito a dare un ruolo di primo piano al direttore d’orchestra, per questo è importante che Parma lo ricordi tutto l'anno e non solo il 16 gennaio”.

Un’eredità artistica imponente che la Fondazione Arturo Toscanini, sottolinea Luigi Ferrari, ha il compito di portare avanti: “Il senso del riferimento interpretativo che Toscanini ha lasciato è un motivo forte di ispirazione per tutti gli artisti e per quelli che chiamiamo costantemente a dirigere l’orchestra in suo onore, come dimostra anche l’impegno di Kazushi Ono in vista del concerto celebrativo di stasera”. In occasione della giornata dedicata a Toscanini sarà possibile visitare gratuitamente il museo dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 18,00, attesa per il concerto all’Auditorium Paganini alle 20,30, che registra già il tutto esaurito.

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