Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Ecco la bozza del Dpcm: Capodanno coprifuoco fino alle 7

Niente deroghe agli spostamenti tra regioni

Foto di Anna Allegro

Dpcm del 3 dicembre. La bozza del testo che è stato inviato agli Enti locali prevede che la scadenza delle misure contenute nel decreto ministeriale sia fissata al 15 gennaio, mentre gli interventi per Natale e Capodanno scadranno il 7 gennaio.

A Capodanno il coprifuoco sarà posticipato alle ore 7 del primo giorno del 2021. Scatterà sempre alle 22 del 31 dicembre ma fino alle 7 del 1 gennaio. 

Il testo della bozza del Dpcm 3 dicembre è stato inviato stanotte alle 2,30 alle Regioni, che ne contestano diversi punti. Ci sono novità per la scuola, che dal 7 gennaio torna in presenza al 50%: "Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado  adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata e che, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 50 per cento della popolazione studentesca sia garantita l'attività didattica in presenza", si legge. 

Il testo completo, riportato dall'agenzia di stampa Dire, riporta anche una "forte raccomandazione": "Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo, nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi". Il governo quindi consiglia di passare il Capodanno a casa per tutto il giorno. 

Sempre secondo la bozza si potrà tornare a sciare dal 7 gennaio: "Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici; gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. Dal 7 gennaio 2021, gli impianti sono aperti  agli sciatori amatoriali".

La bozza del Dpcm 3 dicembre: niente deroghe agli spostamenti tra regioni

Secondo l'agenzia di stampa Ansa nella bozza non sono previste deroghe agli spostamenti tra regioni di nessun tipo. Contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi i centri commerciali rimarranno chiusi nel week end: "Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, ed edicole". Il limite della chiusura dei negozi viene spostato alle 21: "Fino al 6 gennaio 2021, l'esercizio delle attività commerciali al dettaglio è consentito fino alle ore 21.00. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, ed edicole".

È confermato che negli alberghi sarà consentito soltanto il veglione di fine anno in camera e quindi non potranno aggirare il divieto di cena: "Dalle ore 18.00 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7.00 del 1 gennaio 2020, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera". Questo è il testo completo riportato dall'agenzia di stampa Dire:  "Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5.00 fino alle ore 18.00; il consumo al tavolo e' consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi; dopo le ore 18,00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico; resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; dalle ore 18.00 del 31 dicembre 2020 e fino alle ore 7.00 del 1° gennaio 2020, la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive è consentita solo con servizio in camera". Resta sempre consentita "la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze". Anche le crociere sono sospese fino al 6 gennaio. 

C'è comunque una categoria che potrà mangiare a cena: i viaggiatori. La bozza del dpcm spiega infatti che "restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali e negli aeroporti, nei porti e negli interporti con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro". Continua infine ad essere sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all'esercizio delle professioni. Sono esclusi i casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica, e sono esclusi i concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale, compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile. Resta ferma la possibilità per le commissioni di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto. 

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