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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca

Parma e l'Emilia Romagna ad alto rischio Covid

I dati salienti del monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute sulla pandemia

Ci sono anche Parma e l'Emilia Romagna tra le città e le nove regioni considerate a rischio alto Covid per la presenza di molteplici allerte di resilienza. Questi i dati salienti del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute sulla pandemia di Coronavirus in Italia. Che segnala anche l’incremento dell’occupazione dei reparti ordinari e delle terapie intensive negli ospedali. Oltre all'Emilia Romagna, sono ad alto rischio anche Abruzzo, Lazio, Liguria, Marche, Puglia, Umbria, Veneto e Toscana (con la dicitura “non valutabile”, equiparata a rischio alto).

L’incidenza dei casi ogni centomila abitanti supera la soglia dei mille in undici regioni e raggiunge quota 1.071. E l’indice di contagio Rt arriva a 1,40.

Sono 11 le regioni che registrano questa settimana un’incidenza superiore a 1000 per 100 mila abitanti: Campania al 1482,5, Puglia al 1320,5, Abruzzo al 1291,6, Umbria al 1275,8, Lazio a 1250,9, Veneto a 1184,8, Sicilia a 1147,5 (con un ricalcolo dei dati relativi alla settimana precedente), Marche a 1133,2, Sardegna a 1125,5, Basilicata a 1101,5 ed Emilia-Romagna 1045,9.

A livello nazionale, le terapie intensive salgono al 3,5% dal 2,6% della settimana precedente. Il tasso di occupazione in aree mediche passa al 13,3% dal 10,3%. In diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (41%), e in aumento la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (49% dal 47%).

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