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Foto di Anna Allegro

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Oggi la firma del Dpcm: Natale solo tra conviventi e coprifuoco alle 22

Divieto di spostamenti tra regioni dal 20 dicembre

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte firmerà oggi il Dpcm 3 dicembre con le regole di Natale 2020 e le deroghe sulle quali non è ancora stata trovato un accordo. Il decreto ministeriale avrà una validità massima di 50 giorni (probabilmente la scadenza sarà il 15 gennaio).

La bozza del testo del Dpcm che stabilisce le regole in vigore da domani 4 dicembre è ora al vaglio delle Regioni, che in queste ore invieranno le loro osservazioni ma il problema ancora sul tavolo del governo è quello dei rincongiungimenti familiari e delle deroghe per i nonni mentre quell del rientro al proprio domicilio o alla propria residenza sembra ormai risolto dal decreto legge, il quale stabilisce che sarà sempre possibile (che aggiunge anche la possibilità di ritornare alla propria abitazione ma non permette esplicitamente di effettuarlo a chi ha cambiato domicilio o residenza per ragioni di studio o di lavoro, ovvero ai fuorisede).

Sul fronte delle deroghe la linea del governo è frastagliata ma per ora sembra prevalere le chiusura: nessuna deroga per ricongiungimenti familiari o raggiungimento delle seconde case, si muove solo chi deve rientrare nella propria residenza o chi, previa autocertificazione, dichiara di dover assistere un genitore solo e anziano. Ad ora quindi la situazione è questa:

  • non è passata per ora la richiesta di permettere i ricongiungimenti familiari in base al grado di parentela (ovvero ai parenti di primo grado) e quindi dovrebbero essere vietati anche quelli tra fidanzati e generici "congiunti";
  • il Dpcm permetterà di tornare nella propria casa, che sia residenza o domicilio o semplice "abitazione" e per "situazioni di necessità", che dovranno essere meglio dettagliate (la formula scelta da Conte era quella della "casa d'infanzia", che avrebbe garantito il ritorno degli studenti fuorisede);
  • si potrà muovere anche chi, previa autocertificazione, dichiara di dover assistere un genitore solo e anziano; 
  • sarà "fortemente raccomandato" non ospitare persone non conviventi e si consiglierà di mantenere un limite che potrebbe essere posto a sei, otto o dieci ospiti; 
  • il coprifuoco è confermato dalle 22 alle 6 dal 4 dicembre e fino al 6 gennaio. Non ci saranno deroghe nei giorni di festa, l’orario di rientro nella propria abitazione sarà lo stesso anche a Natale, il 26 e il 31 dicembre, a Capodanno e il 6 gennaio; 
  • dopo le 22 e prima delle 6 sarà possibile uscire dalla propria abitazione soltanto per "comprovate esigenze", che sono motivi di lavoro, di salute e di urgenza; 
  • nelle regioni in fascia gialla sarà possibile oltrepassare i confini regionali fino al 20 dicembre; fino a quella data è consentito anche il trasferimento nelle seconde case dove si potrà rimanere facendo poi ritorno presso la residenza o il domicilio. Per chi si trova in zona rossa o arancione sarà sempre possibile dal 4 dicembre al 6 gennaio fare ritorno nella propria abitazione di residenza e presso il domicilio

Sembra comunque ormai deciso che i negozi potranno rimanere aperti fino alle 21, consentendo così di scaglionare gli ingressi (e forse dividerli per fasce d'età allo scopo di evitare file e assembramenti; nei fine settimana e nei giorni festivi centri commerciali e grandi magazzini saranno aperti (è in discussione la possibilità nelle zone rosse), ma i sindaci potranno emanare ordinanze, transennare gli ingressi e posizionare distanziatori nei luoghi di maggiore affluenza, comprese vie e piazze. In base al decreto legge il divieto di spostamento scatterà da lunedì 21 dicembre, e quindi nei giorni 18, 19 e 20 dicembre (sabato, domenica e lunedì):

  • chi vorrà spostarsi tra regioni diverse o andare nelle seconde case - sempre che le altre norme in vigore lo consentano - potrà farlo ma non sarà costretto a tornare alla fine del periodo perché, come specifica il comunicato della presidenza del consiglio dei ministri, sarà sempre possibile rientrare a casa.
  • per le regioni in fascia gialla sarà quindi possibile oltrepassare i confini regionali, è consentito anche il trasferimento nelle seconde case dove si potrà rimanere facendo poi ritorno presso la residenza o il domicilio; 
  • per chi si trova in zona rossa o arancione sarà sempre possibile fare ritorno nella propria abitazione di residenza e presso il domicilio

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