Cronaca

Palestre, piscine, cinema e teatri ancora a rischio: verso un nuovo rinvio

Ministri e scienziati pensano di prolungare la stretta

Palestre, piscine, cinema e teatri. Il governo frena ancora sulla riapertura prevista a metà gennaio. Se la stretta fosse confermata, economicamente, per Parma, sarebbe ufficialmente un disastro. Molto di più rispetto alle chiusure del primo lockdown. Al Cts è stato aperto un tavolo tecnico con il ministero dello Sport per accelerare i tempi e consentire alle persone di riprendere l’attività fisica al più presto. I tempi non si annunciano brevi. Il Dpcm in vigore scade il 15 gennaio e soltanto a ridosso di quella data si decideranno le nuove aperture. Ma al momento appare difficile si possa ripartire.

Per palestre e piscine entro il 6 gennaio gli scienziati contano di elaborare una serie di proposte per garantire almeno le lezioni singole contingentando gli ingressi. Nelle piscine si sta valutando una persona per corsia. Rischia di slittare ancora anche la ripresa dei cinema e dei teatri, così come quella dei concerti. In questo caso il problema non sembra rappresentato dalle file agli ingressi. Più semplice potrebbe essere la riapertura dei musei, comunque condizionata agli ingressi contingentati e sempre su prenotazione per evitare affollamenti all’interno.

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