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Stalking: la piaga del sommerso

Denunce in calo ma gli esperti: "Tanti i casi non segnalati"

Sono 34 le denunce per stalking ricevute dalla Questura di Parma tra gennaio ed agosto 2016, dieci in meno rispetto all'anno scorso. Tre in meno rispetto al 2014. Ma bisogna confrontarsi anche con il fenomeno del sommerso. Secondo gli esperti è il 'sommerso', quello che non viene denunciato,a fare la differenza e a preoccupare gli studiosi.  

'Fare la posta' è l'espressione italiana che traduce il termine stalking. Un atteggiamento persecutorio di un soggetto che tende ad assumere condotte vessatorie sotto forma di minaccia, molestia e atti lesivi nei confronti delle vittime. Chi riceve tutto questo soffre dal punto di vista psichico e fisico e vive spesso in un senso di timore. Dal 2009 lo stalking in Italia è diventato un reato perseguibile penalmente. Oltre 50.000 le denunce da quell'anno ad oggi, secondo i dati forniti dal Ministerp, che denotano una diffusione di questa pratica. A Parma, nell'anno 2016 sono  state registrate 34 denunce per stalking e in mezzo ci sono storie in cui lo stalker ha fatto ricorso alle nuove tecnologie, oppure ai vecchi metodi degli appostamenti, delle minacce e dei pedinamenti. Tuttavia, le denunce raccolte dall'ufficio volanti dal gennaio all'agosto del 2016 sono comunque di mero rispetto a quelle raccolte nello stesso periodo del 2015: 44 denunce ricevute, con il punto intemedio di questo triennio preso in analisi individuato nel 2014 quando da gennaio ad agosto sono state registrate 37 denunce. Da questi dati si evince che il fenomeno dello stalking è diffuso ma in calo. Restano comunque dati su cui prestare attenzione, perché questa pratica è assai comune tra i giovani e tende a diffondersi anche grazie alle innovazioni tecnologiche. Le foto, scattate con il cellulare, sono ad esempio oggetto di ricatto, inducono alla persecuzione e alla minaccia della vittima. In molti casi tende anche a sottovalutare la cosa, dato che comunque chi intraprende queste attività è spesso uno che si conosce, che gira nello stesso gruppo. E' pratica assai diffusa anche tra i 'grandi'.

Ad esempio, l'età media delle donne, vittime di atti persecutori, è tra i 30 e 35 anni, mentre per quanto riguarda gli uomini l'età cresce dai 35 ai 40 anni. Alle denunce formali, si devono considerare anche le segnalazioni o le richieste di ammonimento le quali non sempre seguono a denunce-querele della parte offesa ma spesso sono diretta conseguenza di accertamenti estemporanei, quali interventi delle volanti o segnalazioni di soggetti terzi.

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