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Seminavano il panico nelle case dell'Appennino a bordo di una Golf modificata, 17 tra furti e rapine: arrestati due fratelli sinti

L'operazione Fast & Furious è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Parma: dall'auto azionavano sirene e lampeggianti simili a quelli della polizia e disturbavano le frequenze delle radio

Viaggiavano a bordo di una Golf, appositamente modificata per cercare di sfuggire il più possibile ai controlli delle forze dell'ordine - con tanto di leve installate vicino al volante che permettevano di spegnere tutte le luci dell'auto, di attivare un jammer in grado di disturbare le radio della polizia  e di azionare dei lampeggianti blu - seminando il panico tra le provincie di Parma, Piacenza e Genova. Due fratelli italiani di origine sinti, di 52 e 49 anni le cui iniziali sono C.O. e C.G., sono stati arrestati dai carabinieri di Borgotaro, che hanno eseguito due misure di custodia cautelare in carcere, emesse dalla Procura della Repubblica di Parma, al termine di una complessa indagine, avviata nel gennaio del 2019. 

L'operazione, denoninata Fast & Furious, proprio per la presenza della super auto  - che permetteva ai due fratelli di spostarsi con sicurezza all'interno di alcuni comuni dell'Appennino effettuando furti e rapine in abitazione - ha portato all'individuazione dei due banditi, entrambi pregiudicati: le accuse nei loro confronti sono furto aggravato in abitazione, tentata rapina commessa con armi, porto ingiustificato di armi, installazione di apparecchiature atte ad intercettare od impedire comunicazioni telefoniche, alterazione di mezzi di trasporto, possesso di segni distintivi contraffatti in uso ai Corpi di polizia, falsità materiale commessa da privato, resistenza a pubblico ufficiale. I due sono accusati, in totale, di sedici 'colpi, tra furti e rapine, alcune delle quali violente. 

Le indagini hanno preso avvio il 6 gennaio del 2019 quando i carabinieri di Borgotaro erano sulle tracce della Golf, segnalata come sospetta da alcuni residenti tra Bedonia, Bardi e Morfasso. Il conducente, dopo aver fatto finta di fermarsi, ha cercato di investire un carabiniere. Al termine dell'inseguimento i banditi avevano abbonadonato l'auto ed erano fuggiti nei boschi: dentro il veicolo i militari avevano trovato computer e altri oggetti rubati. 

20200611 (CC - Borgo val di taro).foto-4

La Golf modificata: dal lampeggiante blu allo jammer per disturbare le frequenze 

La Golf era stata appositamente modificata per permettere ai malviventi di sfuggire ai controlli di polizia: all'interno del veicolo, infatti, erano stati installati alcuni dispositivi che si attivavano con pulsanti vicino alla leva del cambio: uno di questi permetteva lo spegnimento instantaneo di tutte le luci, un altro consentiva di accendere dei lampeggianti blu - simili a quelli della polizia - un altro di attivare una sirena che imitava quelle delle forze dell'ordine. C'era addirittura una leva che azionava uno jammer, un dispositivo elettronico che disturba le frequenze: se attivato permette di impedire ai telefoni cellulari di ricevere e di trasmettere onde radio. In questo modo riuscivano a bloccare le comunicazioni della polizia. 

La super auto inoltre aveva un colore diverso rispetto a quello originale, realizzato attraverso la tecnica del car wrapping, utile escamotage, insieme all’utilizzo di targhe clonate, per renderla “pulita” e dunque insospettabile agli occhi delle pattuglie delle forze di polizia.

Le indagini, che si sono sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche, pedinamenti ed appostamenti, oltre che grazie alle testimonianze delle vittime dei furti, hanno permesso di arrivare all'identificazione dei due fratelli. Oltre ad una tentata rapina, commessa a Valmozzola e durante la quale avevano ferito marito e moglie che si erano accorti della loro presenza, sono accusati di altri 16 furti in abitazione avvenuti nei comuni di Bedonia - località Mormorola, Masanti di Sotto, Cornolo, Scopolo e Fornolo, Varsi - località Villa Baldini, Bardi, -località Costa e Acquanera, Borzonasca, località Temossi la Squazza, Filanda e Brizzolara Martinasco; Santo Stefano d’Aveto, Castell’Arquato, Rezzoaglio - località Esola, Brignole e Sbarbari, Morfasso - località Cornolo.
 

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