Cronaca

"A scuola fino a fine giugno? Una proposta che non condividiamo"

Aluisi Tosolini, dirigente scolastico del Liceo Bertolucci: "Presentata in questo modo equivale a dire che in questi mesi non abbiamo fatto niente ed è una falsità"

A scuola fino a fine giugno? I presidi di Parma e provincia non sposano la proposta del premier Mario Draghi sulla possibilità di prolungare le lezioni dell'anno scolastico in corso fino alla fine del mese. Un'ipotesi che, secondo molti, non sarebbe stata fatta nei tempi necessari e che non servirebbe per risolvere i problemi dovuti allo stop delle lezioni a causa delle chiusure per il Covid-19. 

"E' una proposta quantomeno estemporanea". Esordisce così Aluisi Tosolini, dirigente scolastico del Liceo Bertolucci di Parma. "Vedo due o tre problematiche principali connesse a questa proposta che, tra l'altro, non si capisce bene da chi sia stata fatta. Innanzitutto presentata in questo modo equivale a sostenere che in questi mesi non abbiamo fatto niente e questa è una falsità, anche perchè tutte le scuole - fino alle medie - non hanno perso un minuto di lezione".

"In secondo luogo - prosegue il preside - la scuola italiana prevede che si facciano esami nel mese di giugno, quelli delle superiori sono fissati il 13 giugno. Durante il mese di giugno, invece, si potrebbero fare percorsi di recupero, cosa che le scuole hanno sempre fatto. Ragionando in maniera più generale e più seria sarebbe bene prendere in mano il calendario scolastico per capire se è possibile fare alcune variazioni, ma certo non a febbraio per giugno. Non è detto, per esempio, che si debba iniziare obbligatoriamente il 15 settembre e finire ad inizio giugno. Negli anni scorsi una parte della nostra regione voleva iniziare più tardi per favorire il turismo: bisognerebbe poi capire se la scuola è veramente una priorità rispetto ad altri settori". 

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