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Il tuo cane in estate? Non abbandonarlo, portalo in pensione

I soggiorni per animali sono una soluzione adottatta da un molte famiglie che non possono portare fido in vacanza: prezzi per tutte le tasche, sul Web tanti giovani si offrono come dogsitter

 Una flessione, quella dell'abbandono dei cani registrata dall'Enpa nel 2011, che indica un calo medio del 12%, attestando il numero dei casi stimati nell’ordine delle 81.000 unità, in particolar modo nei pressi dei grandi centri urbani. Migliaia ancora gli incidenti causati da animali vaganti abbandonati per strada da chi si appresta ad andare in vacanza. A Parma, la tendenza ad adottare come soluzione la scelta di lasciare il proprio cane o gatto "in pensione" per non lasciarlo solo quando si va in vacanza, sta prendendo piede sempre di più con il passare degli anni.

Un numero crescente di strutture che nel parmense sta registrando prenotazioni, per i servizi offerti nell'ospitalità e la disponibilità in tutti i periodi dell'anno, per l'estate o in periodo natalizio, con box riscaldati d'inverno e spazi ampi nel verde dove i cani possono correre liberi, con la presenza costante di medici veterinari. Tra le strutture compententi anche chi da la possibilità di fornire una dieta personalizzata per l'animale ospite che abbia esigenze alimentari particolari o disturbi. Offerte non per tutte le tasche ma vantaggiose quanto più lunghi sono i soggiorni.

E c'è anche chi, mediante il web, si offre attraverso annunci come dogsitter per brevi periodi di tempo per chi non potesse permettersi di lasciare il proprio animale in pensione, assicurando attenzioni, svago e disponibilità a portare il cane affidato dal veterninario. L'abbandono degli animali è un reato punibile per legge, secondo quanto stabilito dall'Art. 727. in materia di Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali "Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze".

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