Aggiudicato appalto ristorazione scolastica, Paci: "Acqua di rete a maggiore tutela di sicurezza"

Camst e Serenissima si aggiudicano l'appalto per la ristorazione scolastica. Per adeguarsi alle linee guida del Ministero della salute, l'acqua in bottiglia nelle scuole sarà sostituita con l'acqua di rete. Paci: "Maggiori controlli indice di qualità"

Un alto standard nei controlli e maggiori garanzie di qualità per la ristorazione nei nidi e scuole per l'infanzia quanto garantito con l'appalto aggiudicato dalla Ditta Camst e da Serenissima per i prossimi sei anni che prevede anche il servizio di controllo durante la mensa e dopo. La ditta Serenissima subentra alla Copra Elior che si occupava dal 2005 della gestione del servizio per i bambini sino ai sei anni. Precise linee guida quelle a cui dovrà attenersi chi si occuperà del servizio, tra cui la scelta delle materie prime che per non meno del 70% deve essere di origine biologica, i prodotti devono essere Dop e Igp da produzione integrata e si dovrà perseguire la politica del Km0 per la provenienza degli alimenti, adottando anche come criterio i trasporti più veloci a garanzia della freschezza dei prodotti e l'introduzione dell'acqua di rete in sostituzione dell'acqua minerale in bottiglia. Questo uno dei temi su cui si è focalizzato maggiormente l'interesse dei genitori e per fugare ogni dubbio sulla sicurezza il Comune di Parma ha predisposto una pagina dedicata con tutte le informazioni necessarie. Si tratta di un adeguamento alle linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica del Ministero della Salute, che ha sottolineato l'importanza di fornire ai bambini acqua di rete, indicata come preferibile rispetto all'acqua minerale in bottiglia.

"Non si è trattato, come qualcuno ha ipotizzato, di una scelta dettata da ragioni di risparmio economico - ha sottolineato la vicesindaco Nicoletta Paci - ma di una maggiore garanzia di qualità per i bambini. Per dimostrarlo abbiamo confrontato i costi: una bottiglietta di acqua minerale da 0,5 l si aggira attorno a 0.10 euro, la dose equivalente di acqua di rete, contando i controlli e le procedure di sicurezza, si aggira attorno a 0,13 euro". Risale al 22 aprile scorso il protocollo d'intesa siglato tra Comune di Parma, Azienda Usl, Iren acqua e gas, Università degli studi di Parma Centro acque e Atersir con la definizione delle modalità per la somministrazione dell'acqua di rete nella ristorazione scolastica. A garanzia della maggiore sicurezza nel bere acqua di rete, i controlli effettuati su tre livelli da Asl, ditte di ristorazione e il controllo qualità delle del settore educativo affidato a Multitudine srl. I dati che saranno riportati mensilmente sul portale dedicato, accessibile ai genitori che vorranno verificare la qualità dell'acqua che sarà somministrata ai bambini. Come spiegato nel corso dell'incontro con la stampa da Francesco Zilioli, Servizio Igiene, i controlli effettuati da Iren sul captazioni e impianti dell'acquedotto di Parma sono 151 all'anno con frequenza mensile su 25 punti e 458 all'anno effettuati sulla rete con frequenza settimanale su 50 punti campionati.

"In tutti questi anni non abbiamo mai registrato valori non conformi, si tratta di alti standard di sicurezza che tutelano i cittadini e confermano come l'acqua di rete sia maggiormente indicata rispetto a quella minerale in bottiglia, proprio in virtù dei costanti controlli". Un percorso già iniziato nel maggio scorso quello intrapreso dal Comune di Parma per informare sull'importanza della scelta dell'acqua nell'alimentazione e in particolare nella ristorazione scolastica, con incontri tenuti nelle scuole del primo ciclo ma anche nelle primarie e secondarie. "E' fondamentale che i bambini comprendano il valore del cibo e non lo sprechino, per questo abbiamo anche pensato a una serie di iniziative per utilizzare le eccedenze di cibo donandole alle associazioni di volontariato. ll nostro intento non è solo quello di mettere un piatto caldo sulle tavole dei bambini ma avviare una serie di azioni educative per rendere il momento del pasto un'occasione di socializzazione con la consapevolezza della scelta di alimenti freschi e di prima qualità". 

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