acquerelli

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

L'associazione UCAI presenta la SECONDA EDIZIONE della Collettiva

ACQUERELLI

Mirella Lanfranchi

Renzo Rabboni

Maria Teresa Saccani

Stefano Sorrentino

Giuseppina Vecchi

presso GALLERIA S.ANDREA

via G.Cavestro 6, Parma

INAUGURAZIONE SABATO 21 FEBBRAIO 2015 alle ore 17.30

Dal 21 Febbraio al 6 Marzo

Questa seconda edizione ha unito cinque soci dell'associazione UCAI di Parma che offriranno un excursus di modi diversi di interpretare la delicata tecnica dell'acquarello: da uno stile tradizionale ad uno più ricercato, dai fiori ai paesaggi, dai nudi ai ritratti a vere e proprie fantasticherie, il visitatore avrà a disposizione un ricco e stimolante repertorio artistico, nella suggestiva cornice della Galleria S.Andrea.

ORARI DI APERTURA:

da martedì a sabato 10-12 e 16-19

domenica 16-19

lunedì chiuso

Ingresso gratuito

contatti: tel. 0521 228136; info@ucai-parma.it

Di seguito un breve "ritratto" di ciascuno dei cinque artisti:

Mirella Lanfranchi

"… delicatezza e suggestione, senso di profondità nei paesaggi e dinamismi cromatici e di pennellata, sono gli elementi più immediati degli acquarelli di Mirella Lanfranchi che sa immergere l'osservatore in atmosfere sognanti e melanconiche della città o della natura…

testo a cura di Annalisa Mombelli

"Mirella ha assaporato le atmosfere lucide e pacate della pittura solitaria e soprattutto si è fatta conquistare dai silenzi… poi questo gusto armonioso e aristocratico perle cose è diventato filosofia di una stoffa sempre più cerebrale dove la presenza umana era appena avvertibile..."

Testo a cura di Tiziano Marcheselli

Renzo Rabboni:

"Rabboni lavora con il colore, ma anche con la tela, con la geometria, ma anche con lo spazio, con il rapporto tra primo piano e sfondo, tra soggetti diversi dove la figura umana talora lascia il posto alla natura morta o al paesaggio; la luce diventa atmosfera, poesia naturalistica e il nudo rifrazione di emozioni, scomposizione di luci, che vibrano come le emozioni."

"...con il mutare delle stagioni Rabboni si rinnova, muta pelle, entra sempre più segretamente nella
polpa del reale, ne scalza la scorza, inseguendo lamagia della luce che accarezza le cose, trasformandole per distillarne l'anima segreta e la sottile poesia sospesa. "

testo a cura di Marzio Dell' Acqua

Maria Teresa Saccani:

"… la sua ricerca pittorica e la predilezione per l'autunno si riscontrano ancor più nell'acquerello, tecnica che le permette di sperimentare le intensità del colore con immediatezza e raffinatezza."

Testo a cura di Annalisa Mombelli

" … ecco il silenzio meditativo e la quieta attenzione nelle atmosfere impalpabili, nebbiose di Maria Teresa Saccani. È l'acquerello nella sua essenza più pura di lieve soffuso lirismo."

Testo a cura di Stefania Provinciali

Stefano Sorrentino:

Fanno parte della serie più recente i "Manoscritti ritrovati", realizzati in occasione del 450° anniversario della morte di Michelangelo Buonarroti e già esposti al Museo della Badia di Vaiano in provincia di Prato.

In questi ultimi dipinti, sintesi esemplare delle convinzioni dell'artista, Sorrentino tende sempre di più a rifugiarsi in una ricerca estetica di pura poesia e di nobiltà tutta letteraria. Con gran rigore si concentra sulla superficie cromatica saldando il rapporto tra segno grafico e campiture di colore; recupera antichi manoscritti e iscrive sul tessuto pittorico la bellezza di un verso con la voglia di ritornare alla disciplina umanistica della pittura.

Tratto da un articolo pubblicato il 12/9/2014 sulla Gazzetta del Lazio a firma del critico Giuseppe Massimini.

Giuseppina Vecchi:

" La natura è la fonte ispiratrice principale che guida il percorso visivo dell'acquarellista impegnata nel riprodurre il suo "giardino ideale": un piccolo eden ricco di luci e cromie, dove la leggerezza diviene il tratto distintivo dell'approccio pittorico, cercando di restituire l'effimera emozione che solo i firoi sanno suggerirci con la loro gamma di velature e delicata fisicità"

Tratto dalla Gazzetta di Parma del maggio 2008

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