Aemilia, il boss 'ndraghetista ha un malore al processo e Bernini chiede il rito abbreviato

Prosegue il processo contro la malavita più grande per l'Emilia. In molti chiedono riti abbreviati o patteggiamenti. Tra questi anche Bernini ex assessore del comune di Parma. Durante l'udienza il boss Nicolino Grande Aracri si sente male..

Più di cinquanta richieste tra gli imputati per patteggiamenti e riti abbreviati, domande inviate al gup Francesca Zavaglia destinate a salire. 

Tra queste richieste quella di Giuseppe Pagliani consigliere comunale (Fi) del comune di Reggio Emilia accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, del giornalista televisivo Marco Gibertini, l'ex assessore del comune di Parma Giovanni Paolo Bernini accusato anche lui per concorso esterno in associazione mafiosa.

Oltre a loro la richiesta di rito abbreviato -quindi senza processo dibattimentale- l'hanno inviata anche Nicolino Sarcone, considerato secondo l'accusa uno degli esponenti e promotori dell'associazione. 

Sono in attesa di risposta da parte del gup anche: Salvatore Cappa, Alfonso Diletto, Romolo Villirillo, Francesco Lamanna. Tutti nomi che, come si può leggere nelle carte, vengono citati spesso per varie accuse di reato. Organizzatori e solidi fedeli della cosca. 

Reimpiego di capitale di illecita provenienza, estorisione o attribuzione fittizia di quote societarie.

Questi alcuni dei capi d'imputazione attribuiti a chi ha chiesto il rito abbreviato.

Ieri nell'aula allestita per il processo alle Fiere di Bologna, è arrivato anche il calciatore Vincenzo Iaquinta insieme al padre Giuseppe imprenditore calabrese arrestato per associazione di stampo mafioso e poi rilasciato nel marzo di quest'anno.

Il padre di Iaquinta era stato accusato di mantenere "rapporti continui" con Nicolino Sarcone e "contatti diretti" con Nicolino Grande Aracri il potente boss della 'ndrina cutrese operante in emilia.  

All'udienza di ieri con i Iaquinta doveva essere in collegamento dal carcere di Opera Nicolino Grande Aracri ma quando è stato avviata la video conferenza è apparsa solo la sedia vuota.

Mano di gomma (così chiamato negli ambienti della malavita) era a terra in attesa di essere soccorso dalla Polizia Penitenziaria.

Per ora non si hanno altre notizie ma a seguito dell'accadimento l'udienza è stata rinviata.

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