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Aeroporto, i Nostri Borghi lanciano l'azionariato popolare per salvare lo scalo parmigiano

Aeroporto a rischio chiusura. I Nostri Borghi lanciano un'iniziativa di sostegno, l'azionariato popolare per cercare di salvare lo scalo aeroportuale parmigiano

Aeroporto a rischio chiusura. I Nostri Borghi lanciano un'iniziativa di sostegno, l'azionariato popolare per cercare di salvare lo scalo aeroportuale parmigiano. "Senza aeroporto -si legge in una nota- Parma scenderebbe di un altro gradino verso l'abisso. La città non se lo può e non se lo deve permettere. In attesa di soluzioni definitive -la strada cinese pare sempre più lontana e opaca-, l'associazione I Nostri Borghi, da 15 anni attiva nel centro storico della città, vuole giocare l'ultima carta possibile: l'azionariato popolare. Si tratta di “Una buona Azione per il Verdi”, un prestito ponte per guadagnare tempo, prendere una boccata d'ossigeno e spostare in avanti la deadline senza ritorno. Attuata attraverso la nascita dell'associazione “Amici dell'Aeroporto”, futura socia della società di gestione, che dia rappresentanza a tutti quei parmigiani, privati e aziende, che ancora credono nello scalo del Cornocchio. L'iniziativa, di cui la società Sogeap e il sindaco di Parma sono stati informati, si appoggia sulla speranza che tutti i parmigiani, ognuno per le proprie capacità, diano una mano a salvare un pezzo importante dell'economia locale, un volano che porta ricchezza a tutto il territorio, generando importanti ricadute anche sull'indotto. Parma ha perso negli anni scorsi l'occasione della stazione dell'Alta Velocità, rinunciando ad una importante opportunità di sviluppo. Oggi è l'aeroporto è a rischio liquidazione e chiusura. 

"Difendiamo allora gli interessi dei parmigiani e mettiamoci insieme per tentare il rilancio. Lo scalo aeroportuale può diventare un punto strategico dei traffici aerei del nord Italia, essendo collocato in una posizione mediana tra Bologna, Milano e Bergamo. Parma può servire non solo la propria provincia, ma anche quella di Reggio, Piacenza, La Spezia, costituendo un valido luogo di partenza e di approdo per destinazioni nazionali e oltre. Parma, sede dell'authority alimentare, Efsa, attende da anni la creazione di un una linea diretta con Bruxelles, a servizio della moltitudine di consulenti e funzionari che frequentano regolarmente Parma, costretti oggi a faticosi viaggi in auto per raggiungere Milano o Bologna, quando potrebbero in pochi minuti raggiungere la sede di Efsa dal locale Giuseppe Verdi. L'aeroporto può costituire anche un ottimo volano per l'incoming, un'occasione per rilanciare la food valley attraverso pacchetti turistici proposti non solo in Italia e in Europa, ma anche nel non lontano Oriente, che con l'entrata in gioco di Etihad, ha oggi ulteriori occasioni di sviluppo. Il traguardo da raggiungere è ovviamente ambizioso: riuscire a raccogliere un plafond di 2, 3 milioni di euro che possano essere utili al consolidamento dello scalo, nei suoi piani di riscatto dei mesi a venire. La forma associativa scelta, a metà tra azionariato popolare diretto e contributo a fondo perduto, consente agli investitori di non disperdere il proprio contribuito e di poter intervenire direttamente negli aumenti di capitale Sogeap e nei futuri piani di sviluppo. Un impegno importante per traghettare l'aeroporto al successo prossimo futuro. Che porta con sé importanti ricadute come la possibilità di mantenere ed incrementare i posti di lavoro. Un tentativo anche di fare sistema con il territorio e il mondo del commercio, mettendo al centro di un piano innovativo l'aerostazione Giuseppe Verdi".

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