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Aeroporto, chiusura l'11 giugno. La diatriba continua: i lavoratori aspettano...

Aeroporto. La notizia ormai sembra certa: l'11 giugno la società Sogeap, che gestisce l'aeroporto di Parma, verrà messa in liquidazione e per lo scalo cittadino si aprono le porte della chiusura. Lo scontro politico prosegue ma non porta a nulla di concreto. Appello di Pallini dell'Associazione Amici dell'Aeroporto

Aeroporto. La notizia ormai sembra certa: l'11 giugno la società Sogeap, che gestisce l'aeroporto di Parma, verrà messa in liquidazione e per lo scalo cittadino si aprono le porte della chiusura. A meno che non arrivi qualche  Un'opzione scongiurata da tutti gli attori istituzionali del territorio che però non hanno saputo mettere in campo sufficienti garanzie ed impegno per tutelare un'importante risorsa del territorio locale. E il litigio politico continua, tra strumentalizzazioni, attacchi ai rappresentanti degli opposti schieramenti, accuse di immobilismo. Ma poi, nulla di concreto all'orizzonte. Mentre i lavoratori attendono di sapere quale sarà il loro futuro. Sembra non ci sia un reale interesse a salvare l'Aeroporto parmigiano

"Siamo certamente sconcertati dalla diatriba politica istituzionale -sottolinea Fabrizio Pallini, presidente dell'Associazione Amici dell'Aeroporto- che si sta creando alla notizia della ormai imminente chiusura dell'Aeroporto Giuseppe Verdi. Non è cero il momento di litigare, ma quello di unirci nel tentativo concreto di salvare lo scalo. Va fatto quello che non è stato fatto fino ad ora: istituzioni, forze politiche, forze imprenditoriali,commerciali devono urgentemente fare fronte comune ed in modo concreto, per trovare la forza di mantenere vivo e rilanciare il nostro scalo : sarebbe un sacrilegio perderlo nell'oblio. Non possiamo assolutamente prendere in considerazione la chiusura dell'aeroporto nella speranza di salvare la licenza ,che una volta persa non verrà mai più rilasciata , in attesa di tempi migliori. Non possiamo neanche più nasconderci che l'aeroporto, almeno per il momento non è strutturalmente sostenibile. E' un importante servizio per il nostro territorio e per quelli limitrofi e va assolutamente salvaguardato da tutti , istituzioni , forze imprenditoriali e commerciali in particolare. Pensare di chiudere il nostro scalo sarebbe un danno irreversibile per tutta l'area dell'Emilia Occidentale .

Non comprendiamo l'ottusità della Regione e del presidente Bonaccini nel non intervenire adeguatamente per la sua salvaguardia , se non nella solita direzione Bologno­centrica. Lanciamo un ultimo accorata appello a tutte le forze economiche della città per evitare una chiusura che potremmo rimpiangere per sempre. Un invito anche al Sindaco ad avere coraggio e prendere in mano la regia di un salvataggio storico. La città del presente e del futuro gli sarebbe grata e riconoscente per sempre. Per quanto riguarda “Amici dell'Aeroporto” continuerà la con raccolta e la propria azione di sensibilizzazione fino all'ultimo giorno, nella speranza che davvero che si riesca, con un colpo di coda ,a trovare la giusta soluzione. Oggi sabato un'altra iniziativa in tal senso con il concerto dello storico gruppo degli LSD i Beatles parmigiani ore 17.00 nella hole del Giuseppe Verdi.

RAINIERI CONTRO PD E 5 STELLE: "“Ci risiamo. Davanti alla possibilità - purtroppo concreta - che l’aeroporto di Parma chiuda i battenti per sempre, si continua con il gioco dello scarica barile e delle promesse fini a sé stesse”. Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega Nord e vicepresidente dell’assemblea legislativa dell’Emilia Romagna torna a puntare l’accento sul futuro dello scalo parmigiano messo in serio pericolo dall’immobilismo del sistema politico. “Di quel sistema – attacca Rainieri – che invece, avrebbe dovuto fare dello scalo un fiore all’occhiello. Pizzarotti prende le distanze, dice che devono essere i privati a sostenere una struttura che porta benefici a tutto il territorio e che il Comune è pronto a sostenere (non si sa bene come) eventuali progetti presentati in un secondo tempo. Pagliari continua con la logica dell’annuncio e garantisce di avere parlato con il ministro Delrio che è pronto a intervenire. Come, quando e dove non è dato saperlo. Insomma – attacca Rainieri – i grillini sostengono una linea che nulla ha a che vedere con l’amministrazione di un Comune quasi come se l’aeroporto non fosse a servizio della città ma di qualche marziano che per caso si trova in gita da queste parti  e il Pd si trincera dietro le solite, vane, promesse post-elettorali”. “Se davvero Pagliari vuole mantenere in vita l’aeroporto di Parma chiami subito, non domani o dopo, Renzi e Bonaccini, quelli che hanno detto di volersi schierare in fianco allo scalo. Dal premier, si faccia mandare un altro sms. Renzi, da parte sua, lo ha indicato come scalo strategico mentre Bonaccini pochi giorni fa  diceva che ‘il Verdi deve restare aperto’. Bene, anzi, benissimo. E quindi? Che si fa ora? Si aspetta che l’aeroporto chiuda per poi piangere sul latte versato o, forse per una volta, tanto il Pd quanto i grillini vogliono fare davvero qualcosa a vantaggio della nostra gente? Noi – conclude Rainieri - siamo pronti a fare da subito la nostra parte, ma per arrivare a un risultato bisogna fare squadra. E’ mai possibile che con la nutrita pattuglia di parlamentari di maggioranza che esprime Parma, nessuno voglia fare nulla in favore del nostro aeroporto? Vergognoso!”.

LA REPLICA DI PAGLIARI - "Il consigliere regionale della Lega Nord Fabio Rainieri mi critica e mi chiede di conttare nuovamente Renzi e Bonaccini. Rainieri pensi piuttosto a contattare il suo collega di partito che è attualmente Presidente della Regione Lombardia, visto che una sua parola, se positiva, aiuterebbe a definire la situazione", 

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