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Aeroporto Verdi a rischio, mancano 5 giorni: oggi l'incontro del Tavolo di Crisi

Il 14 ottobre è vicino e le sorti dell'aeroporto cittadino sembrano segnate. I 30 dipendenti Sogeap perderebbero il lavoro e uno spazio enorme alle porte di Parma -di proprietà del Demanio dello Stato-rimarrebbe vuoto ed abbandonato

Il 14 ottobre è vicino e le sorti dell'aeroporto cittadino sembrano segnate. Se la politica non interverrà o interverrà tramite annunci a cui non seguono fatti -come sembra di intuire in questi giorni dalle dichiarazioni degli Amministratori e dei parlamentari - la società Sogeap potrebbe decidere -in assenza di finanziamenti o di un nuovo socio -di liquidare la società. E allora non si potrà più tornare indietro: uno spazio enorme alle porte di Parma -di proprietà del Demanio dello Stato e non della società che lo ha in gestione- rimarrebbe vuoto ed abbandonato e i 30 lavoratori di Sogeap, oltre a quelli delle cooperative che forniscono servizi all'interno dello scalo, perderebbero il posto. Parma sarebbe, ancora più di oggi, tagliata fuori dai trasporti nazionali ed internazionali.

Oggi, giovedì 9 ottobre, nel primo pomeriggio è previsto un incontro del Tavolo di Crisi a cui parteciperanno gli Enti pubblici e le forze politiche del territorio. L'obiettivo è quello di giungere ad un accordo per salvare lo scalo cittadino. Vedremo quali saranno le novità che usciranno dall'incontro. La prossima settimana si svolgerà invece un incontro con l'Unione Parmigiana degli Industriali. 

LA NOTA DEI PARLAMENTARI. "Il presidente della Sogeap -si legge in una nota dei parlamentari del Pd Maestri, Pagliari e Romanini- ha meritoriamente lanciato l'allarme. Questa volta il sindaco ha reagito,assumendo una iniziativa: tecnicamente discutibile, forse non fattibile come ha sottolineato nel suo esaustivo intervento sulla vicenda l’assessore regionale alla Mobilità Alfredo Peri. Il sindaco avrebbe dovuto assumere ben prima una iniziativa. La crisi di Parma è ben più complessiva e avrebbe bisogno di una aggressione organica. E' indubbio però che la questione dell'aeroporto oggi in maniera più pregnante di ieri ha un rilievo decisivo. Nella prospettiva dell'area vasta Parma rischia di vedere annullata la sua centralità, geografica e nell’ambito del trasporti, regalatele dalla sua posizione. In un sistema di area vasta, mancando la pontremolese e con la stazione dell'alta velocità a Reggio Emilia si può restare da protagonisti e non comprimari solo se si ha una infrastruttura essenziale quale è nel contesto dato l'aeroporto. Quest'ultimo, infatti, in un sistema di trasporti integrato consente a Parma di essere uno dei poli. Questo pone il problema, è questo il tema su cui si deve interrogare la società di Parma, per trovare soluzioni adeguate e concrete nei tempi e nell’ambito delle normative. E’ auspicabile che la città tutta trovi la decisione e le risorse per questo ulteriore sforzo che , qualora coronato da successo, impedirebbe di vedere disperse le risorse finora impiegate.

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